Calendario

Dicembre 2017
LunMarMerGioVenSabDom
 << <Giu 2017> >>
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione

Affissione degli articoli inviati il: 01.01.01

30 Mar 2012 


Buon giorno
Articolo 18 o no, metterci mano o no, non si capisce di cosa si discute. Ci toglieranno tutti i diritti, il lavoro manca, diventeremo tutti precari, le imprese saranno sempre più in difficoltà, l'economia non sembra che ripartirà, insomma la recessione ci deve ancora colpire.
Io seguo i dibattiti televisivi, sento dire che nei sondaggi il Governo Monti ha un'ampia maggioranza da parte degli Italiani, io credo che i sondaggi non siano veritieri. Quando io parlo con le persone, non sento nessuno che sostenga questo Governo, nessuno che sostenga neanche i vari partiti, io non lo so, se i sondaggi se li fanno tra di loro con i vari parenti e amici, però da quello che sento io in giro nessuno è a favore di questo Governo. Io tra le altre cose credo che dopo le manovre di tassazione, questo governo verrà mandato a casa. Quando  dovranno mettere mano alla legge elettorale, alla corruzione, alla spesa pubblica, il Governo verrà messo in minoranza e quindi cadrà. Non sarà possibile per i tecnici mettere mano a quelle riforme che porterebbero una vera equità sociale. Ad ogni modo l'Italia dovrebbe crescere del 10% circa, una crescita impensabile per uscire dalla crisi, se non ci sarà questa crescita, tutta la tassazione, le manovre e i sacrifici che ci sono stati imposti saranno stati inutili. Questo sistema economico non è sostenibile, dietro a tutti i miliardi che alcuni hanno guadagnato non c'è una ricchezza reale ma solo speculazioni basate sul nulla, manovre che tutte le banche hanno coperto e appoggiato a vario titolo creando dei danni economici a livello mondiale spaventosi. Danni che ora sono ricaduti sulle nostre spalle, accusano noi di aver vissuto al di sopra delle nostre possibilità, alla fine per non far pagare i banchieri e i finanzieri i loro danni li hanno scaricati su di noi. Dobbiamo capire che se non fermeranno i colossi bancari e finanziari non ci potrà essere una ripresa economica, non ci potrà essere equità sociale e lavoro per tutti. Verremo messi sempre di più in difficoltà, vedremo perdere sempre più diritti a quei pochi che ancora li hanno, dovremmo secondo me seriamente pensare ad una soluzione del tipo Islandese, oppure saràinevitabile veder crescere sempre di più le tensioni sociali.

Massi · 167 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
27 Mar 2012 

Buon giorno


Questa riforma del lavoro,questa nuova presa in giro ai danni degli
Italiani è passata! Per darci questa bella notizia sono andati fino a Como
ovviamente sul lago, con l’Italia in agonia, gli Italiani senza un euro in
tasca, bene loro per dirci  che
l’articolo 18 è storia del passato sono andati 
in un posto esclusivo.  A me sembra
del tutto inappropriato il luogo scelto per annunciare agli Italiani oche i
diritti acquisiti in anni di lotta sono andati persi. A me sembra un inutile
sperpero di denaro pubblico, considerando che ci vengono richiesti sempre più
sacrifici, che i nostri diritti vengano calpestati in nome della crisi, andare
sul lago di Como secondo me è un insulto a tutti noi che non arriviamo alla
fine del mese. Noi siamo in crisi, eppure c’è chi farà ottimi affari, l’Italia
è  un paese in saldo,  noi comuni mortali pagheremo le loro
operazioni speculative, ci dicono che i debiti vanno pagati, però io mi chiedo
i debiti di chi? Dobbiamo essere noi a pagare per i loro errori, e per le loro
speculazioni. Ora è arrivato il momento di dire basta tutti insieme, dobbiamo
prendere una posizione netta e scomodarci a scendere nelle piazze per far
valere le nostre ragioni, se le cose continuano così il nostro futuro non ci
riserverà niente di buono. Cambiare è possibile, l’Islanda lo ha dimostrato anche
se non ce ne parlano, il cambiamento si rende indispensabile, certo che chi,
oggi continua guadagnare soldi a palate, non vorrà togliersi dai piedi e farà
di tutto per mantenere i suoi privilegi, a spese di tutti noi. 


  Massi



Massi · 165 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
27 Mar 2012 


Buon giorno


Come al solito scioperi, manifestazioni di piazza e proteste non servono a
niente. Adesso protesteremo, qualcuno verrà arrestato, qualcun’altro finirà in
ospedale, poi tutto passerà a causa di qualche nuova emergenza. Purtroppo tra
di noi non c’è unità, purtroppo, sta già accadendo che ragazzi  giovani, di destra e di sinistra si stiano
già scontrando, ragazzi che vengono manipolati ad arte per fare in modo che ci
sia sempre più divisione tra di noi. Dall’altra parte al contrario sono tutti
ben coesi ed uniti, del resto sono loro che hanno creato questa situazione per
poterne sfruttare le possibilità e le occasioni. Sempre più persone verranno
licenziate in conseguenza a questa crisi, questa manovra del lavoro è stata approvata
per far si che i costi degli operai non ricadano sugli industriali, loro se ne
laveranno le mani. Insomma alla fine, il prezzo di questa crisi continuiamo a
pagarla sempre e solo noi comuni cittadini. Oggi però riusciamo a vedere che le
scelte fatte dai governi negli anni passati, si sono dimostrate sbagliate. Il
fatto che la politica, abbia sempre detto di si ad ogni richiesta degli
industriali e dei mercati,  il fatto che
le varie speculazioni siano sempre state assecondate, ci hanno portato a questo
punto. I vari regali, le ferie pagate, gli appartamenti, la corruzione
generalizzata, ha prodotto questo bel risultato, e dovremmo pagarlo noi! Il
fatto più straordinario di tutti è che domani ce li ritroveremo nelle liste
elettorali come se nulla fosse accaduto, pronti a governare di nuovo.


Massi 



Massi · 168 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
22 Feb 2012 
 


Se non ci uniamo e facciamo muro contro la politica, ci ritroveremo nei guai seri.
La politica cerca di dividerci e frammentarci: una strategia vecchia e straconosciuta che però funziona, che le conferisce il potere di controllarci e quindi indirizzarci, assoggettandoci come pecorelle!
Il popolo greco, rivolgendosi al popolo italiano, (non alla politica) ha detto che se il popolo non si darà una mossa e lasceremo fare ai politici, alla fine ci ritroveremo come loro senza lavoro e a pagare i debiti delle banche private.
Rovinati e costretti a sopravvivere a stento per pagare il debito pubblico.
La Grecia è sotto dittatura, non ha un parlamento eletto dal popolo poiché in pratica è stata la politica a legittimare se stessa.
Questo è esattamente quello che è successo in Italia: per farci ingoiare il rospo è stato messo al governo il professor Monti. E anche se, ci lamentiamo, è inutile, tanto c'è il governo tecnico e non si fiata. Se diciamo qualcosa, ci viene risposto che Monti non causa per quello che è accaduto prima e risponde solo del suo attuale operato....giustamente.
Insomma, del passato e degli errori commessi, pare che non ne risponderà nessuno: è acqua passata, guardiamo al futuro. Io dico che, se i politici avessero lavorato bene, il governo tecnico e le sue ulteriori spese non sarebbero serviti. 
Infatti il governo Monti non ha sostituito nessun politico, si è aggiunto a tutta la massa di inetti che già c'erano e sono rimasti tali.
Una spesa aggiuntiva in un momento di crisi.
Se non ci ribelleremo, se non correremo ai ripari per tempo, il passo per arrivare a livello della Grecia, sarà breve.
Ci troviamo in una situazione alquanto scomoda: abbiamo un debito pubblico troppo grande per pensare di essere salvati ed è impensabile che tutto questo sia opera di noi operai, noi dipendenti, noi contribuenti....sembra quasi che la colpa del debito sia nostra, sembra che l'Italia si sia indebitata fino alla rovina per far fare agli operai ed ai dipendenti una bella e lussuosa vita.
Se aspettiamo ancora qualche settimana, saremo accusati di essere un peso ed un costo e i politici ci diranno che pur di accontentare il proprio elettorato hanno dovuto prendere delle decisioni sbagliate.
Corriamo ai ripari gente! Ogni giorno che passa, perdiamo milioni di euro ogni giorno e la situazione peggiora. Uniamoci per tempo, troviamo un fronte comune prima che la crisi ci travolga come una valanga.
Mi spiacerebbe veder Roma bruciare: l'analogia politica ed il parallelismo con l'incendio di Roma ai tempi di Nerone è sconcertante....
Anche quella volta un potere si voleva affermare sull'altro, solo le ceneri alla fine hanno permesso un cambiamento.
Mi farebbe piacere non ricorrere ai mezzi del passato.

Cordialmente 
massi

Massi · 201 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
22 Feb 2012 
 


I problemi qui da noi sono sempre gli stessi: ci siamo accorti che in certe regioni d'Italia c'è un'evasione dell'82%, cosa che tutti sapevano e conoscevano molto bene.
Sembra che solo i politici ed i media, non fossero a conoscenza di quest'enorme evasione che, ovviamente, ci danneggia tutti. Il fatto è che mi sembra alquanto sospetta questa attenzione che ora viene posta all'improvviso su questo argomento poiché in qualche modo ci induce a sospettare gli uni degli altri, invece di parlare di tutti i miliardi di euro che la politica fa sparire come un prestigiatore.
Veniamo orientati altrove e con la complicità dei media: una pianificazione a tutti i livelli che ci coinvolge in toto, destra, sinistra, centro e che vede almeno tutti concordi su come prenderci in giro.
Cercano di mettere l'accento sulle responsabilità dei cittadini e, il fatto che l'Italia sia in recessione, che i politici non abbiano fatto nulla per evitarlo, che corrotti e corruttori, ladri e via dicendo siedano in Parlamento, non ha alcun rilievo.
Non si accenna alle strategie attuate dalle banche che, grazie alla politica, governano le nostre vite. A quelle pochissime persone che si sono arricchite a dismisura, agli evasori che non fanno gli scontrini, insomma, si parla di tutto meno di chi ci ha portato alla rovina.
Purtroppo le proteste e le manifestazioni non contano, non hanno valore, noi non contiamo niente e le nostre opinioni restano inascoltate. Proprio come accade in Grecia. E noi ci troviamo nella stessa situazione.
Certo, non siamo alla bancarotta ma la mancanza di Democrazia è identica.
Mi ricordo dell'Islanda quando il paese era fallito nello stesso modo e per le stesse cause: banche.
Ebbene, i cittadini sono scesi in piazza ed hanno letteralmente bloccato il governo. La popolazione ha deciso di non voler pagare i debiti contratti dalle banche che, anche laggiù avevano tentato di scaricare le colpe sui cittadini che si sono ribellati e le hanno fatte fallire.
Ora mi risulta che l'Islanda sia in piena ripresa economica e la popolazione sta lavorando e crescendo. 
Le banche hanno pagato i loro debiti e se non lo hanno fatto, hanno chiuso. 
Pensate, i cittadini sono riusciti a ribellarsi e ad essere uniti: sono riusciti a reimpossessarsi delle loro vite.
Ma di quello che là è successo non se ne parla molto, non si dice come l'Islanda abbia abbattuto i poteri forti.
Non bisogna creare una possibilità di esempio da seguire: troppo pericoloso.
In Grecia come in Italia i debiti delle banche le dobbiamo pagare noi; come dobbiamo noi pagare i danni che hanno fatto i politici e, non unendosi in un fronte unico, avranno gioco facile.

Mettiamoci in marcia
Massi

Massi · 205 visite · 1 commento
Categorie: Cat

1, 2, 3 ... 7 ... 14  Pagina Successiva