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Affissione degli articoli inviati in: Gennaio 2012

29 Gen 2012 
  

Buona domenica, innanzitutto cari lettori.
Siamo alle solite: stesse discussioni in televisione e sui giornali, operai pilotati verso problemi reali, importanti, gravi, ma non fondamentali.
Purtroppo ci si accapiglia gli uni agli altri, si giudicano le altre categorie di lavoratori pur non riuscendo ad unirci per chiedere le dimissioni dei parassiti che ci governano. Gli stessi che ci appresteremo a votare quando Monti dovrà essere sostituito, vuoi per fine del mandato, vuoi perché saranno state approvate tutte le manovre che le banche, le multinazionali e Confindustria avranno chiesto per uscire fuori dai guai a spese nostre, che non abbiamo voce in capitolo.
Ormai siamo indirizzati verso una globalizzazione operaia dove non esisteranno più le piccole realtà, non ci saranno più vie diverse per le persone con capacità.
Secondo me, ci vogliono ridurre tutti ad operai mal pagati, comandati da un pugno di padroni.
Ovviamente la classe politica è fondamentale per fare in modo che questo disegno si attui, sia di destra che di sinistra non ha importanza, tanto nessuno si oppone alla globalizzazione delle famiglie che hanno sempre comandato e guidato i mercati mondiali nella parte Democratica del pianeta.
Lo so che quello che penso alcuni lo definiranno irrealizzabile, però i passi che si fanno da anni vanno in questa direzione. Veniamo usati come numeri, siamo soltanto dei numeri che si devono sacrificare poiché il momento è difficile, e i sacrifici necessari. Dei miliardi di euro di sprechi della malapolitica non si parla nelle varie manovre fatte per aiutare le banche e, del fatto che l'euro non ci ha aiutato ma solo messo nei guai, tantomeno. 
Non si ha il coraggio di chiedere un'inversione in direzione ed in favore dei più vulnerabili.
Ci bombardano dicendoci continuamente che l'euro è vitale per l'Italia, che noi senza non ce la caveremmo.
Ma noi vediamo che ci stiamo impoverendo sempre di più finché toccheremo il fondo. I grandi speculatori mondiali non hanno certo problemi nel ridurci in rovina, non hanno problemi di coscienza: solo un'insaziabile avidità di denaro e potere. Ci guardano e credono di essere degli Imperatori mentre noi, popolo sacrificabile, dobbiamo conferire loro almeno il titolo di re.
La direzione della nostra società democratica è al servizio di queste poche famiglie che ci schiavizzano illudendoci che il diritto di voto ci dia la libertà di scelta, così alla fine la colpa è la nostra che non sappiamo scegliere con intelligenza i nostri candidati. 
Noi dovremmo prendere in mano il movimento unito, una voce singola che chieda giustizia sociale, e tolga non troppo gentilmente i soldi a chi li ha accumulati senza limite impoverendoci.
A loro, Equitalia, dovrebbe fare gli espropri e i sequestri di beni, non agli operai che hanno sempre lavorato.

Pensiamoci.
Massi

Massi · 163 visite · 1 commento
Categorie: Cat
26 Gen 2012 
 

Ascoltare in televisione i dirigenti dei sindacati, e accorgersi che non sostengono affatto i lavoratori anzi, li hanno ormai abbandonati, mi rende alquanto inquieto.
Mi accorgo che i sindacalisti non sono poi tanto diversi dai nostri politici se non peggio, nei comportamenti pubblici che assumono.
Anche loro, per restare inchiodati alle poltrone, si disinteressano dei lavoratori dipendenti.
Condannano gli scioperi ai quali le persone spontaneamente partecipano siccome non  sono stati chiamati in causa, sentendosi esclusi.
Oggi come oggi gli operai, i padri di famiglia, i giovani precari, sono stati lasciati soli dai sindacati ed io spero che finalmente gli oppressi si rendano conto, capiscano e realizzino che queste organizzazioni non sono altro che una propaggine, un tentacolo del mondo politico.
Il distaccarsi da tutto questo universo, che mira soltanto al potere e allo stipendio a fine mese, non può che portare vantaggi agli operai.
Si dice che tutto questo caos, secondo le interviste televisive che si ascoltano, danneggi i cittadini e crei loro soltanto problemi a chi va in autostrada soprattutto, a causa dei tir o le paralisi che bloccano molti settori.
Quando però, in passato, erano i sindacati a bloccare i punti nevralgici del paese, nessuno condannava a questi livelli gli operai, non c'era tutto lo scalpore di oggi!
L'esclusione dei gruppi sindacali dagli scioperi nazionali li destabilizza temendo di perdere potere sugli operai e sui tesserati: quindi l'espressione di persone stanche e sfiduciate viene condannata come selvaggia e sbagliata poiché si è organizzata al di fuori e liberamente.
Io, come ho già scritto, mi auguro che gli autotrasportatori, i pescatori, i tassisti, i farmacisti, i pensionati, i precari ecc ecc. si uniscano ancora con più determinazione, e lo facciano contro questo governo, contro i governi passati, contro tutta questa politica corrotta e affarista.
Spero ci si renda conto finalmente che il risultato del nostro fallimento è dovuto alla totale incompetenza, corruzione, scambi di favori, nepotismo del gruppo ristretto che ha mercificato la Democrazia a spesa delle classi più deboli.
Classi deboli in quanto non rappresentate ma fondamentali quando si deve attingere contante all'occorrenza.
Staremo a vedere come evolveranno le cose.
Le proteste sono destinate ad aumentare e assisteremo a nuove coalizioni, non pilotate dai vari organi istituzionali.
Che l'indipendenza di questi movimenti popolari spontanei aumenti e cresca sempre più.

Questo è il mio augurio di oggi.
Massi 

Massi · 181 visite · 1 commento
Categorie: Cat
24 Gen 2012 
 


Ci sono scioperi, blocchi delle autostrade, persone che protestano e fanno rimostranze in tutta Italia.
Le proteste e gli scioperi sono destinati a moltiplicarsi visto che gli argomenti con cui lamentarsi, di certo, non mancano.
In futuro, anzi, ce ne saranno sempre di più.
Quando poi, le varie categorie si uniranno in un unico fronte, quando tutti saranno in piazza, allora l'Italia tutta si bloccherà.
Sinceramente, alle nostre finanze molto poco interessa lo spread se sale o se scende. Alle nostre tasche interessa che la vita ci costi meno, i servizi che paghiamo siano all'altezza, che i politici si tolgano qualche privilegio e si dimezzino lo stipendio, che le liberalizzazioni  non vadano a colpire categorie deboli che non influiscono sulla crisi.
A noi interessa che gli operai e i lavoratori dipendenti siano tutti quanti più tutelati e non tutti precari a rischio licenziamento.
A noi interessa che Monti la smetta di fare chiacchiere e prenda i soldi là dove ci sono, non ci interessa come, non ci interessa quali mezzi userà, ma ci interessa che finalmente, chi ha accumulato milioni di euro, paghi in percentuale quanto e di più di quello che paghiamo noi.
Quando le proteste si uniranno, quando le nostre voci diverranno una sola che si sentirà ovunque nella sua richiesta di giustizia e di equità sociale vera e reale, non saremo più divisi in categorie né indeboliti in proteste disorganizzate e frammentarie.
L'importante, amici, è che sia stato dato inizio alle proteste... e che proseguano.
Così il passaggio avverrà autonomamente senza le varie sigle sindacali, senza che nessuno ne tragga vantaggi politici.
Arriveremo ad un punto in cui tutti chiederemo a gran voce che i politici sloggino, poiché nessun partito politico è più in grado di rappresentarci degnamente nel nostro valore individuale.
Una mission basata sulla mistificazione, la menzogna e la ricerca del potere che accresca senza troppi sforzi, che li porta a dire qualunque cosa e a fare altrettanto pur di tenersi stretto un cadente elettorato.
Tutto questo vive oggi accanto a noi, impoverendoci, togliendo a noi il potere personale e un'identità politica che non si accresce attraverso i giornali, la televisione, gli organi di informazione che obbediscono servilmente a questa cabina di regia.
Chissà se con questa crisi alcuni invece di andare allo stadio si fermino e comincino a parlare di un cambiamento reale.

Mah, la speranza è l'ultima a morire....
Massi


Massi · 167 visite · 1 commento
Categorie: Cat
23 Gen 2012 
 

Si continua a discutere, discutere, discutere....
Si continua a parlare ma non si arriva ad un bel niente. Cosa vogliamo aspettarci da queste persone?
Noi Italiani dobbiamo far capire a questi politici che se ne devono andare, dobbiamo far capir loro che noi popolo siamo stanchi, stufi di parole e manovre che ci impoveriscono.
Non abbiamo più soldi, e anche qual'ora li avessimo, non è giusto continuare a dargliene.
E' sbagliato continuare a pagare, è assolutamente assurdo che con la loro retorica fuori luogo, le loro chiacchiere vuote che ormai non fanno più presa continuino a sovrastarci.
E' più che mai giusto che questi signori, questi politicanti se ne vadano via, spariscano e ci tornino i soldi che ci hanno rubato negli anni.
Vedete, è troppo facile mandarli via, e, se mai ci riuscissimo, io ci farei restituire tutto ciò che è stato rubato al popolo ingiustamente: pensioni, mensilità, stipendi, servizi che non esistono. Noi paghiamo più che in tutta l'Europa per aver in cambio i servizi peggiori d'Europa!
Basta, è assurdo, è da stupidi continuare a pagare, continuare a pagarli, è da stupidi!!
Reagiamo Signori, reagiamo insieme, alziamo la testa, la voce, facciamo muro contro queste mille persone. Mille persone che tengono in ostaggio l'intera penisola, mille squallidi individui che cercano di guadagnare più soldi possibili, mille sciacalli, mille sanguisughe che oltretutto parlano a noi di sacrifici...
Basta con queste persone, sono soltanto degli uomini come noi e questo dobbiamo capire. Non sono degli Dei, sono solo degli uomini che si ergono a divinità credendo di essere di livello superiore, unti da Dio.
Non sono altro che uomini, fra l'altro neanche ben riusciti.
Provate a farci caso: sono bruttarelli, ominidi che ci governano e ci rapinano impunemente con le loro belle parole, le loro frasi ad effetto. Tutti bravi, bravi a toglierci l'anima mentre loro non si sono tolti un solo euro, anzi si sono aumentati in certi casi i privilegi.
A volte penso che tutto questo è permesso grazie alla Democrazia, poiché solo in Democrazia questi imbecilli possono agire indisturbati e addirittura protetti.
Per assurdo mi dispiaccio di essere in Democrazia.

Scusate lo sfogo
Massi

Massi · 151 visite · 1 commento
Categorie: Cat
22 Gen 2012 
 

Ho aspettato un attimo ad esprimere una mia idea su quello che è accaduto all'isola del Giglio.
Certo, è tutt'ora presto, però quello che emerge è già molto preoccupante.
Le varie etnie che prestavano il loro servizio a bordo delle navi, lo sfruttamento totale degli stranieri: persone che vengono pagate 3 euro all'ora. Certo, vitto e alloggio incluso, forse... uno sfruttamento a cinque stelle. I campi di cotone americani non sono tramontati. I campi di sfruttamento al sud per la raccolta dei pomodori, delle arance e così via.
Ci meravigliamo tanto per questo modo di operare, aspettiamo che accada la tragedia per accorgerci di tutte le porcate, le vergogne e gli sfruttamenti.
A noi Europei piace andare in crociera, piace che le offerte siano alla portata di tutti, essere trattati come dei principi, spendere pochissimo per un trattamento faraonico.
Ma non ci fa comodo chiederci, interrogarci come tutto questo possa essere così a buon mercato. Chiudiamo gli occhi, giriamo la testa dall'altra parte e se ci conviene fingiamo di non vedere.
Saliamo su queste mega navi e pretendiamo di essere serviti e riveriti.
Per far sì che questo avvenga, ci deve essere dietro un movimento di nuovi schiavi, nuovi sudditi al nostro servizio.
Navi che muovono miliardi di euro all'anno, un mare di soldi del cui flusso tutti se ne approfittano. Meno chi lavora in prima persona.
Tutti sapevano che queste navi deviavano dalla loro rotta originale e sicura per fare un saluto alle varie isole ma nessuno ha mai sollevato il problema, nessuno delle capitanerie di porto ha mai detto niente e ora tutti se la prendono con il Comandante Schettino.
Sapevano delle manovre azzardate, dello sfruttamento sistematico, dei suicidi del personale di bordo, e le condizioni di vita intollerabili del personale.
Questo mi riporta alla memoria gli schiavi incatenati alle triremi romane, solo che oggi queste situazioni mi paiono ancor più peggiori di quanto non lo fossero centinaia di anni fa, comunque analoghe.
Ed è deplorevole che tutto questo possa accadere con il bene placito di tutte le più alte istituzioni, in nome di un guadagno sfrenato e lo sfruttamento dei più deboli.
Noi andiamo in ferie a prezzi stracciati a spese di altri, senza porci domande e mettendo a tacere le nostre coscienze per un puro tornaconto di carattere economico.
Noi, pur di risparmiare denari saremmo disposti a fare qualsiasi cosa e tacitare le nostre già fin troppo intorpidite coscienze.

Ma andiamo avanti.
Massi

Massi · 155 visite · 1 commento
Categorie: Cat

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