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Affissione degli articoli inviati in: Dicembre 2011

28 Dic 2011 
 


Stiamo, anzi, stanno vendendo il nostro debito pubblico all'estero.
Questa notizia passa nel silenzio più assoluto come molte altre cose del resto. 
Tutto questo ci dovrebbe far pensare a cosa accadrà quando ci accorgeremo che, i nostri politici hanno svenduto noi Italiani all'estero.
Tra non molto ci troveremo al servizio di qualche Stato che ci imporrà come muoverci....a parte il fatto che sta già accadendo. Siamo uno Stato vassallo. Non siamo più padroni a casa nostra di decidere come uscire dalla crisi. I grandi banchieri e finanzieri europei hanno già decretato a tavolino le nostre sorti benché i nostri politici facciano finta di non sapere apparendo rassegnati.
Dobbiamo contrastare queste mosse che ci porteranno ad essere assoggettati ai voleri di altri, non meglio identificati, personaggi stranieri. Ci ritroveremo sempre più poveri, con difficoltà crescenti e questo soltanto per i più vulnerabili visto che i soliti poteri non saranno neanche sfiorati.
Questa realtà, spero, sia già chiara a tutti noi.
Dovremo soltanto decidere se cercare di contrastare l'orientamento preso finché c'è ancora qualcosa da salvare.
Abbiamo capito che il rivoluzionario Monti ci sta rovinando e, in sede di riscossione vengono messi ordigni esplosivi, lettere con colpi di pistola o strane polveri: tutto ciò dovrebbe porci in allarme.
Serpeggiano stati d'animo ansiosi che non aiutano il cambiamento, anzi, alcune situazioni potrebbero degenerare in peggio. Basterebbe far sentire la nostra voce chiedendo che le banche si salvino coi loro mezzi senza far pagare a noi le loro manovre speculative fallimentari.
Io, per scelta, non ho più un conto in banca da tempo quindi: perché devo contribuire a tirarle fuori dagli impicci?
Se guadagnano, non vengono certo da me a portarmi un po' di soldi!
Gli affari rallentano e le masse pagano. Ma che logica è questa? Prima i politici, adesso i tecnici si fanno garanti per questo sistema pernicioso che ha fatto buchi enormi nell'economia: danni ben studiati e mai casuali.
Se non riusciamo ad ottenere un'inversione di rotta con le buone, ci sarà chi, stanco, si lascerà andare ad atti violenti.
Diveniamo responsabili e capiamo che la violenza non da' mai risultati positivi.

Manteniamo l'allerta
Massi        

Massi · 140 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
27 Dic 2011 

Ed ecco a voi la fase due della manovra: mi sa tanto che il nuovo Governo Monti se ne andrà a casa.

Se non cadrà, credo che dovremo prepararci a proteste di piazza in gran numero e saranno momenti interessanti.

Ascoltando le interviste dei vari Berlusconi, Bersani e via dicendo, ci si accorge che le votazioni si avvicinano. Tutti parlano di una manovra recessiva fatta di sole tasse anche se sono stati loro a votarla, adducendo come scusa la necessità di dover fare in fretta. La fretta è stata solo una scusa, credetemi.

Ora, considerando che la crisi è allo stesso punto di prima, dovrebbe essere approvata in una settimana “la fase due”.

Staremo a vedere se Monti saprà far approvare anche questa parte che dovrebbe riguardare lo sviluppo.

Voi già sapete come la penso, per me il professorone è un grande bluff e non durerà ancora per molto. Farà qualche piccola liberalizzazione tra mille proteste, poi quando si tratterà di toccare i poteri veri, se ne andrà a casa.

Noi cittadini dovremmo diffondere il più possibile quella che è la realtà dei fatti. Dovremmo far capire a quante più persone che votare questi governanti è inutile: sono tutti ugualmente corrotti.

Anche se ora, perché è cambiato lo scenario politico, si vorrebbero mostrare candidi e, nella fase di transizione lavarsi le coscienze, facendoci credere che siamo arrivati sull’orlo del baratro non per causa loro.

Avranno il coraggio di ripresentarsi alle elezioni davanti agli stessi elettori. Che coraggio!

Il fatto stesso che non provino alcuna vergogna per i danni provocati e che la loro coscienza non li spinga ad abbandonare la vita politica chiedendo perdono a tutti, dimostra l’assoluta arroganza e l’attaccamento al potere di cui sono capaci.

Tengono senz’altro più al loro benessere che a quello dell’intera Nazione.

Svolgere un’attività politica significa anteporre il bene degli elettori al proprio, significa sacrificio e rettitudine morale.

Quale dei nostri politici incarna i valori che ho poc’anzi descritto?

Per me non ce n’è uno che si avvicini a questi ideali che dovrebbero muovere una persona verso la carriera politica.

Divulghiamo il messaggio che queste persone non sono degne di rappresentarci e guidarci. Facciamo sapere a chi possiamo che sta a noi muoverci e cambiare le cose.

Non accontentiamoci dello zuccherino che tra poco ci daranno per ammansirci e rabbonirci. Stiamo attraversando un periodo importante: non sottovalutiamo questo momento storico.

Scrivetemi se avete qualche idea per far in modo che quello che pensiamo arrivi a quante più persone possibili.

 

Grazie

Massi

 


Massi · 129 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
27 Dic 2011 




 

E allora, adesso cosa si fa?

I signori della casta politica non si sono abbassati lo stipendio, anzi, non ne parlano neanche più!

I giornalisti non ne fanno menzione e hanno ragione quando dicono che noi Italiani abbiamo la memoria corta.

Nessun giornale riporta la notizia circa il fatto che i politici hanno mantenuto intatti i privilegi tipo avere due cariche contemporaneamente.

Non si parla più neanche della casta religiosa di cui non si sa più nulla. Silenzio. Nessuno fiata.

Nonostante il Cardinal Bagnasco avesse dato la propria disponibilità al dialogo, nessuno si è preso la briga di fargli visita. Costui, da parte sua, si sente a posto con la coscienza; del resto non è certo colpa sua se nessuno gli si presenta davanti a chiedergli i soldi. Insomma amici, anche su questo i giornalisti non sprecano parole. Forse che la notizia non è rilevante? 

E che ne dite della casta dell'esercito?

Anche qui, aerei per milioni e milioni di euro. Anche questo un mistero: con la crisi che stiamo attraversando, la manovra economica che ci metterà definitivamente in ginocchio, con i super sacrifici che ci vengono chiesti, ditemi com'è possibile che l'esercito si compri i bombardieri.

E' vergognoso che, quando si deve investire così tanti soldi, il popolo italiano venga ignorato del tutto!

Quando i governanti decidono di spendere il nostro denaro dovrebbero almeno consultarci, che ne pensate?

Non dico che debbano rendicontare ogni spesa fatta, ma secondo me, superato un certo tetto, dovremmo essere noi, popolo, a decidere se abbiamo più necessità di aerei, di ospedali efficienti o di stipendi più alti in quel dato momento. Ragazzi, sono soldi nostri! Spendiamo per comprarli, e per mantenerli?...Quanto ci costerà?

Quanti di questi miliardi di euro saranno destinati alla corruzione e alle tangenti?

Ma tutto questo non appare sui giornali benché siano notizie di primissima importanza nazionale.

Non sarebbe stato necessario reinserire l'Imu sulle prime case, mettere mano alle pensioni, aumentare l'accise sui carburanti, aumentare l'Iva (che, come conseguenza fa aumentare tutti i beni di prima necessità) se la Madre Chiesa Illustrissima si decidesse a pagare le tasse sugli innumerevoli locali di sua proprietà ad uso commerciale, se non si buttassero via soldi in spese militari.........se queste tre caste fossero spazzate via, fermate, se fosse loro impedito di derubarci....

forse i nostri pochi soldi non sarebbero presi d'assalto dai piranha.

Ma, tutto tace.

 

Buona continuazione

Massi

 


Massi · 124 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
25 Dic 2011 
 


Spero che le persone che mi leggono abbiano trascorso un sereno Natale, in buona e piacevole compagnia, senza troppo stress.
Io, personalmente, mi reputo fortunatissimo. Un natale con la mia ragazza, la sua migliore amica e nessun altro.
Fatti gli auguri di prassi, abbiamo scelto di rimanere tranquilli nel nostro spazio con i nostri cani: fantastico!
Mi auguro che anche voi abbiate festeggiato e non subìto il Natale.
A parte questa doverosa parentesi natalizia, torniamo a cose più serie e alle difficotà che tutti noi stiamo attraversando...o meglio, quasi tutti.
Ci sono operai che oggi sono al freddo, appollaiati su di un edificio, mentre chiedono un lavoro per poter mantenere le loro famiglie. Licenziati.
Sarebbe bello che le televisioni ci comunicassero queste notizie, le divulgassero in tutta Italia mentre queste persone stanno manifestando.
Ottocento operai senza lavoro e nessun telegiornale ne ha riportato la notizia.
Poi, si parla di libertà d'informazione. Pensate che potere ha lo Stato nell'imbavagliare l'informazione tutta, nessun canale escluso.
Col governo Monti, il potere di controllo sui media è totale. E siccome il professorone è appoggiato dalla destra e dalla sinistra, nessuno ha interesse a parlare di certi argomenti.
Mentre prima i giornali di sinistra, per attaccare Berlusconi, pubblicavano ogni notizia che potesse metterlo in difficoltà e la destra faceva altrettanto per ostacolare la sinistra, ora che appoggiano tutte e due Monti e i suoi tecnici....silenzio stampa.
Nessuno se la sente ancora di oscurare la stella Monti, e i giornali che sono tutto meno che liberi, non riportano notizie sgradite verso il governo tecnico. 
Mai come ora, ad eccezione di rari casi, ci si rende conto di cosa significhi censurare e controllare tutte le televisioni e la carta stampata.
Nei telegiornali si parla di tutto (corna dei vips, stupidaggini varie) però dare la notizia che ottocento persone sono state licenziate porterebbe via troppo tempo alle altre notizie. Meglio il gossip invece che informare la popolazione su come passeranno il Natale quei poveri operai.
Come credete abbiano passato il Natale quelle povere famiglie?
Io sono stato fortunato quest'anno e a quelle famiglie va' tutto il mio affetto, così come a chi ha avuto il coraggio di informare me su di loro.
Vorrei poter fare di più, non solo aver scritto e informato voi che leggete.
Riflettiamo a quanto sia importante la libertà d'informazione!

Ancora auguri
Massi

Massi · 122 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
25 Dic 2011 
 


La Banca Centrale Europea ci ha prestato parecchi soldi e alcune delle banche italiane ne hanno subito approfittato.
Chissà dove andranno a finire questi soldi; di sicuro c'è che non arriveranno a chi ne ha bisogno.
Così un'altra fetta della torta è sparita e, alla fine, chi pagherà per questo?
Se noi tutti, lor signori, non facciamo qualcosa in fretta, ci ritroveremo a vivere per la strada come randagi.
Dobbiamo riuscire a rimuovere tutto questo sistema malato. Il rischio è che ci troveremo in piazza stritolati nel mezzo di una nuova Primavera Araba.
Saranno gli operai e i pensionati a soffrirne maggiormente di questa manovra anche se, fra non molto, la crisi colpirà in modo pesante anche la classe media. E, quando accadrà, ci sarà il rischio che la polveriera salti in aria e i sindacati non riescano più a frenare i loro iscritti. 
Proprio loro, i sindacati, che non hanno tutelato a sufficienza gli operai, occupati com'erano ad accumulare soldi e benefit. Prendete in esame la classe dei farmacisti e dei tassisti: tutti uniti hanno minacciato lo sciopero generale che bloccherebbe l'intera Italia. Non mi sembra che le due categorie abbiano fatto ricorso ai sindacati per chiedere aiuto, hanno fatto muro, così le liberalizzazioni non sono passate.
Ma con gli operai è sempre stato diverso.
I sindacati hanno fatto in modo che non raggiungessero un'unità proprio perché la loro categoria, se unita, avrebbe molto più potere. Bloccherebbero tutta l'Italia da nord a sud!
Corriamo ai ripari, o quanto meno facciamo il possibile affinché questo modo di fare politica cessi.
Guardate i risultati del governo Monti: che cosa ha fatto fin'ora?
I privilegi dei politici non sono stati toccati e non lo saranno di certo in futuro.
I privilegi delle grandi famiglie, ora che ci sono anche i contributi della BCE, si arricchiranno ancora di più e alla fine, mi chiedo, che cosa serve ancora, per farci entrare in testa che, questi personaggi non si fermeranno mai.
Le grandi famiglie tengono saldi i fili che fanno muovere i politici come marionette. Controllano la totalità degli apparati politici e sindacali e, se speriamo nell'aiuto delle istituzioni, ce ne possiamo dimenticare.
Potremo contare solo su noi stessi e su noi stessi fare affidamento. Solo tra di noi, popolo, potremo aiutarci senza correre il rischio di essere strumentalizzati.

Buon natale a tutti voi.
Massi.

Massi · 112 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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