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Affissione degli articoli inviati il: 03.01.12

03 Gen 2012 
 

I giornali fanno la voce grossa: sono in discussione i loro finanziamenti.
Solo adesso si accorgono che le liberalizzazioni li obbligheranno a stare a galla soltanto colle proprie forze.
Ci fanno credere che la Democrazia è a rischio e l'informazione libera è in grave pericolo.
Assurdo. I giornalisti in Italia sono tutti schiavi dei loro padroni e la libertà di stampa viene dopo alcuni paesi dell'Africa nella classifica. E non dimentichiamoci del famoso Direttore dell'Avanti, ora latitante a Panama, che col suo giornale riceveva qualche milione di euro all'anno di finanziamento. Se ne cercavi una copia nelle edicole, ti guardavano strano perché non l'avevano mai né visto né sentito nominare... Ebbene, tale Lavitola, ovviamente rappresenta un caso estremo nel giornalismo.
Ma non dimentichiamoci che sia la destra che la sinistra hanno i propri giornali, schiavi dei politici di turno che garantiscono loro la sopravvivenza.
Se un giornale scrive cose interessanti, giuste, imparziali, riesce ad avere dei lettori disposti a spendere per la sua sopravvivenza, io credo. Il fatto grave è che, non essendoci libertà d'informazione, i giornali diventano un'appendice del leader che rappresentano.
E' facile capire che questa liberalizzazione non passerà. Verrà accantonata grazie all'aiuto dei poteri forti che ci stanno dietro e il clientelismo, inattaccabile con le vie democratiche, pessima abitudine italiana.
Nessuno farà un passo indietro, occupati come sono a difendere i propri interessi.
In Italia basta affrontare qualsiasi problema e la Democrazia è a rischio anzi, pare impossibile ma è a rischio sempre quando si tocca il portafoglio.
Stavo leggendo recentemente un libro di storia e riflettevo sul fatto che una Democrazia è a rischio quando un potere afferma la sua superiorità con la forza e la violenza, invece oggi è a rischio quando vengon meno i soldi di certi soggetti. Si vede che nel nuovo secolo sono cambiate le priorità.
Vero che il denaro e l'avidità hanno sempre spinto i popoli a farsi la guerra e infatti oggi siamo perennemente coinvolti in qualche conflitto per portare la Democrazia laddove manca.
Quando le terre, dove avremo imposto la nostra Democrazia, alla fine daranno dei risultati, ci renderemo conto che forse avrebbero fatto bene a mantenere intatte le loro leggi e le loro tradizioni...se, una volta conquistati, esporteremo oltre che alla Democrazia anche le tangenti, i sotterfugi ai quali siamo abituati, mi chiedo quale beneficio otterranno da tutto questo.
Intanto i nostri politici continuano a derubarci tranquillamente e pare impossibile privarli dei benefici e dei lussi.

Tempi duri amici
Massi  

Massi · 151 visite · 0 commenti
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