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Affissione degli articoli inviati il: 19.01.12

19 Gen 2012 




Ragazzi, al solito in Italia non cambia mai niente. Tutto resta sempre immobile.
Un caro amico mi ha scritto dove fossero finiti i rivoluzionari. Ed io ho pensato che lui fosse già nel suo un rivoluzionario, un rivoluzionario dei giorni nostri, soltanto per il fatto di chiederselo.
In Italia è impensabile pensare di basare i cambiamenti sulla violenza o sull'idea classica delle rivoluzioni popolari armate. Purtroppo, e dico purtroppo, non ci è possibile attaccare i palazzi del potere e cacciare via quei parassiti, quelli che ti dicono tutto e il contrario di tutto: quei signori viscidi ed ignobili che ci governano.
Se noi oggi scendiamo in piazza e diamo sfogo alla nostra rabbia, veniamo subito tacciati e marchiati come violenti, persone pericolose e, passiamo subito dalla parte del torto. Questa è una consuetudine adottata dai nostri governanti: ve li vedete voi i nostri politici che affrontano il popolo senza le loro scorte armate?
Noi non possiamo ricorrere alla violenza. Appena lo fai i media si scagliano, dietro ordine dei potenti, contro chi ha osato alzare un dito.
Sono loro, purtroppo, a scrivere le regole del gioco. Noi, possiamo parlarne fra di noi il più possibile, divulgare quelli che sono i nostri pensieri, comunicare a quante più persone possibili quali siano i reali problemi e le soluzioni praticabili per riuscire ad essere il grande paese Italia.
L'Italia, un paese invidiato dal mondo intero, se non fosse che per colpa di chi ci governa, suscitiamo pena e derisione.
I cittadini delle altre nazioni si chiedono come noi, popolo, riusciamo a sopportare questa situazione paradossale.
E' vero, dove sono finiti i rivoluzionari? 
Nel nostro paese  se ci sono delle proteste o degli scioperi i nostri giornali non ce lo dicono e in quanto a libertà di stampa siamo peggio dei paesi africani che come governo hanno dei capi militari.... riuscire a parlare tra di noi in modo libero è già una fortuna anche se ci si sente impotenti, disarmati.
A costo di risultare noioso, scontato o altro, continuerò a scrivere qual è il mio pensiero.
Se poi, scrivendo qualcuno riuscirà a seguire una linea valida, quando saremo un numero sufficiente, motivati al punto giusto, quando riusciremo finalmente ad costruire una coesione sociale ed un'idea più generalizzata di coscienza sociale, allora riusciremo a modificare qualcosa.
Contrastiamo le frammentazioni che il governo sta attuando nei nostri confronti e continuiamo a desiderare di unirci.

Grazie amici per esser sempre più numerosi.
Siamo una forza
Massi

Massi · 103 visite · 0 commenti
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