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Affissione degli articoli inviati il: 15.01.12

15 Gen 2012 
 


Allora di certe cose e di certi argomenti proprio non se ne vuol parlare. 
Sembra quasi che la tv e la stampa adottino uno schema, una linea generale da seguire.
Notizie tipo: liberalizzazione di banche, assicurazioni, riduzione degli stipendi dei parlamentari, l'Imu alla Chiesa (vecchia Ici) e altre di rilievo nazionale non vengono portate alla nostra attenzione continuamente e, se non vengono pressati, i nostri politici fanno orecchie da mercante.
Per cui, certe notizie e certi comportamenti che sarebbero da seguire, vengono dimenticati in fretta dalla stampa e dalla televisione.
Gli organi di stampa hanno alle loro spalle una regia unica, delle direttive da seguire in generale. Ogni giornalista è, in pratica, un venduto ai vari livelli superiori e obbedisce pena il licenziamento.
Del resto l'Italia, sotto il governo Berlusconi era attorno al 50° posto nella lista della libertà d'informazione e ora, con il governo Monti, avremo di sicuro perso ulteriori posizioni.
Il governo Monti andrebbe sostituito, e di questo, ne sono certo. La linea filo americana che stiamo seguendo ci sta portando alla rovina e al fallimento.
E' logico che i problemi dell'America vengano scaricati su di noi; il fatto è che non è più possibile sostenere il consumismo americano, non lo è più a livello mondiale. Non sono più produttive le guerre di conquista americane oggi come oggi e le campagne militari non hanno la stessa resa economica del passato.
Questo è quello che sta accadendo oggi: non si possono più conquistare i territori con i conflitti, il mondo giudica in modo negativo le guerre e del resto la scusa dell'esportazione della Democrazia non riscuote più lo stesso successo del periodo immediatamente successivo all'undici settembre.
Insomma, amici, l'orchestra mondiale che ci dirige, secondo me, e non è mai stata tanto vulnerabile e criticata.
Dovremmo, qui in Italia, sganciarci dall'America, riuscendo a convertire la nostra economia, cambiando sistema e modo di guadagno. Siamo arrivati ad un punto in cui il fallimento di interi stati è dietro l'angolo.
I nostri politici sono marionette mosse da fili ai quali non osano ribellarsi; tanto loro un porto sicuro in cui ripararsi lo trovano sempre, hanno accumulato ricchezze tali da riuscire a cavarsela in qualunque situazione.
Saremo noi, che siamo senza paracadute, a ritrovarci nei guai facendoci la guerra l'un l'altro mentre qualcuno si godrà lo spettacolo dal di fuori, in attesa delle prossime mosse da fare.
Siamo su di un binario morto e, o lo capiremo per tempo ribellandoci a questa politica suicida, oppure il futuro che ci attenderà sarà sempre più amaro, al cui confronto, i Maya si farebbero una bella risata.

Buona domenica
Massi


Massi · 78 visite · 2 commenti
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