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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Cat

06 Gen 2012 
 


Che putiferio è venuto fuori sulla riduzione degli stipendi dei nostri Parlamentari....adesso sono tutti schierati sulla difensiva per difendersi lo stipendio: destra, sinistra e centro.
Intervistati singolarmente, davanti alle telecamere, tutti dicono di essere disposti a tagliarsi un po' di soldi poi, quando i riflettori si spengono, le cose cambiano del tutto.
Insomma, i nostri politici non si smentiscono mai, neanche ora che le classi più deboli e vulnerabili sono state sacrificate sull'altare della patria. 
Non sono disposti a togliersi nulla. Così spavaldi da non fare neanche un cenno in direzione del sacrificio che però è stato preteso dal resto degli Italiani.
Secondo il mio modesto parere, ora si andrà ad approvare l'abolizione dell'articolo 18 e le varie sigle sindacali hanno alzato un polverone proprio prima di Natale per cui il Governo si troverà costretto ad abolirlo quell'articolo e, altri diritti che gli operai faticosamente si erano conquistati in anni di battaglie, spariranno nel vuoto.
Verranno meno quei diritti acquisiti e anche questo contribuirà a togliere potere alla classe operaia e quella fetta numerosa della nostra società sarà ancor più indebolita e torneremo indietro anziché progredire.
Racchiudo tutto in una parola: corruzione.
Bisogna trovare un fronte unico, riuscire ad unirci al di fuori degli schemi classici della politica e trovare delle strade alternative. Una nuova soluzione indipendente che non sia controllata.
Non c'è più tempo da perdere, siamo fuori tempo massimo e se non riprenderemo in mano le redini del nostro paese, rischieremo di trovarci ad affrontare una crisi che ci condurrà ad una rivoluzione di piazza violenta.
Il malcontento diffuso rischia di essere incanalato e sfruttato da chi ha pochi scrupoli morali che ci faccia all'improvviso ritornare agli anni 60 o 70: guardate che il rischio è alto e ci sono frange che spingono in questa direzione.
Dobbiamo premere per azzerare questa classe politica con la loro arma preferita: la Democrazia.
Buttiamoli fuori dai loro palazzi dorati e privilegiati.
Facciamo quanta più possibile propaganda pacifica che adotti soluzioni logiche di contrasto.
La strada da percorrere è a senso unico, non abbiamo più molte soluzioni.

Buona Befana.
Massi


Massi · 176 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
04 Gen 2012 
 

In Italia sempre più confusione, poche idee e una sottile nebbia sparsa su tutto.
Qui da noi, siccome non c'è un solo settore che sia sano, riformare e ristrutturare è difficilissimo.
I politici sono talmente compromessi nei campi di loro competenza, che la paura di ritorsioni da parte degli imprenditori, non permette loro di regolarizzare i lavori. Ultimamente poi, una folta schiera di imprenditori si è messa a collaborare con i Giudici e i Pubblici Ministeri: questa collaborazione nasce dalle difficoltà dei primi nell'accaparrarsi gli appalti.
Quando una ditta, che ha pagato milioni di euro per avere un appalto, si trova in cattive acque, si sente tradita, vede meno entrate di capitale e quindi si vendica raccontando i particolari poco onesti adottati durante la gara d'appalto.
Sappiamo come si svolgono di norma in Italia le gare d'appalto e, anche nelle cooperative sociali poco "sociali", ci sono favoritismi e spartizioni poco chiari.
E' dunque costume acquisito, modus operandi normale pescare nell'oscuro.
Il meccanismo s'incrina quando una società, una ditta, un imprenditore cominciano a perdere le gare d'appalto e, sentendosi traditi e perdendo soldi, sono più propensi a collaborare con la giustizia se vengono indagati.
L'omertà ha senso fin quando un imprenditore ha da guadagnare. Se il rapporto d'affari vien meno, vien meno anche la fedeltà e l'omertà che li legava!
Questo, in sostanza, mi pare sia il sistema italiano che non è una novità per nessuno e fare gli struzzi non serve. Sappiamo che le cose vanno così ma il fatto è che lo sanno tutti anche nel mondo. Il risultato ovvio è che quando occorre rigore e serietà a causa di difficoltà economiche mondiali, non siamo affatto credibili.
Non è più un vanto essere Italiani corrotti, in vendita, immorali: ora occorre onestà morale, serietà e su questo piano siamo alquanto deficitari.
Nel mondo si stanno attraversando periodi di difficoltà e noi siamo considerati delle banderuole al vento senza alcun peso. Ma come possiamo essere considerati seri e credibili all'estero?...
E non vedo ahimé nel governo Monti una soluzione per questo. E' soltanto un palliativo, insufficiente, blando.
Io mi ripeto sempre con voi, ma un vero cambiamento arriverà soltanto se riusciremo a cacciare tutti i politi attuali.
Occorre azzerare la classe politica attuale.
Allora forse a quel punto riconquisteremo un po' di credibilità nel mondo
Ricordiamoci sempre che la corruzione è peggio della mafia che sopravvive anche grazie alla corruzione.

Buona serata
Massi

Massi · 194 visite · 1 commento
Categorie: Cat
03 Gen 2012 
 

I giornali fanno la voce grossa: sono in discussione i loro finanziamenti.
Solo adesso si accorgono che le liberalizzazioni li obbligheranno a stare a galla soltanto colle proprie forze.
Ci fanno credere che la Democrazia è a rischio e l'informazione libera è in grave pericolo.
Assurdo. I giornalisti in Italia sono tutti schiavi dei loro padroni e la libertà di stampa viene dopo alcuni paesi dell'Africa nella classifica. E non dimentichiamoci del famoso Direttore dell'Avanti, ora latitante a Panama, che col suo giornale riceveva qualche milione di euro all'anno di finanziamento. Se ne cercavi una copia nelle edicole, ti guardavano strano perché non l'avevano mai né visto né sentito nominare... Ebbene, tale Lavitola, ovviamente rappresenta un caso estremo nel giornalismo.
Ma non dimentichiamoci che sia la destra che la sinistra hanno i propri giornali, schiavi dei politici di turno che garantiscono loro la sopravvivenza.
Se un giornale scrive cose interessanti, giuste, imparziali, riesce ad avere dei lettori disposti a spendere per la sua sopravvivenza, io credo. Il fatto grave è che, non essendoci libertà d'informazione, i giornali diventano un'appendice del leader che rappresentano.
E' facile capire che questa liberalizzazione non passerà. Verrà accantonata grazie all'aiuto dei poteri forti che ci stanno dietro e il clientelismo, inattaccabile con le vie democratiche, pessima abitudine italiana.
Nessuno farà un passo indietro, occupati come sono a difendere i propri interessi.
In Italia basta affrontare qualsiasi problema e la Democrazia è a rischio anzi, pare impossibile ma è a rischio sempre quando si tocca il portafoglio.
Stavo leggendo recentemente un libro di storia e riflettevo sul fatto che una Democrazia è a rischio quando un potere afferma la sua superiorità con la forza e la violenza, invece oggi è a rischio quando vengon meno i soldi di certi soggetti. Si vede che nel nuovo secolo sono cambiate le priorità.
Vero che il denaro e l'avidità hanno sempre spinto i popoli a farsi la guerra e infatti oggi siamo perennemente coinvolti in qualche conflitto per portare la Democrazia laddove manca.
Quando le terre, dove avremo imposto la nostra Democrazia, alla fine daranno dei risultati, ci renderemo conto che forse avrebbero fatto bene a mantenere intatte le loro leggi e le loro tradizioni...se, una volta conquistati, esporteremo oltre che alla Democrazia anche le tangenti, i sotterfugi ai quali siamo abituati, mi chiedo quale beneficio otterranno da tutto questo.
Intanto i nostri politici continuano a derubarci tranquillamente e pare impossibile privarli dei benefici e dei lussi.

Tempi duri amici
Massi  

Massi · 147 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
01 Gen 2012 
 

Speriamo, cari amici, che il nuovo anno non sia pessimo come i nostri tecnici ci hanno annunciato, avvertendoci che si prospetta un anno duro, di serie difficoltà e recessione economica.
Staremo a vedere se gli Italiani sopporteranno e supereranno in qualche modo, oppure, come io mi auguro, finalmente ci ritroveremo in strada tutti insieme, nella più assoluta Democrazia e riusciremo a dire a tutti i nostri politici, senatori e affiliati, che sono persone indesiderate nel nostro paese, persone sgradite e quindi espulse dal suolo italiano.
Lo so, la mia è un'utopia, un sogno irrealizzabile...purtroppo.
La colpa è comunque nostra.
Se veramente volessimo cacciare via questi parassiti, potremmo farlo usando proprio la Democrazia. Né violenze, né devastazioni di piazza, dire semplicemente ai nostri politici che ci hanno e ci stanno tutt'ora danneggiando e derubando e che quindi non sono più bene accetti dagli Italiani.
Queste sono le cose che vorrei si avverassero: cacciarli via con la vergogna ed il disonore che si meriterebbero.
Vedete, i politici si affrettano a dire che non sono tutti dei corrotti e dei disonesti, però quando c'è da mettere uno in carcere perché si hanno dubbi sulla sua onestà, anche i politici che si autodefiniscono onesti votano a favore di quello, di turno, da salvare.
Scusatemi ma io credo sia giusto fare di tutta l'erba un fascio, almeno in questo caso, considerata l'erbaccia che prolifera e cresce nei nostri palazzi politici. Non ci vedo nulla di anomalo se li cacciamo via tutti!
Se venisse a mancare tutta la nostra classe politica, l'Italia non finirebbe il giorno dopo e, peggio di come siamo stati governati fino ad oggi, non sarebbe possibile fare.
Sono convinto che basterebbe avere persone oneste a guidarci, anche fosse un operaio di fabbrica senza titoli di studio, che non si è laureato alla Bocconi o alla Cattolica, un operaio onesto ci guiderebbe meglio di tutti quei parassiti laureati che ci governano.
Con la ricchezza che l'Italia possiede, le potenzialità che abbiamo, non serve essere dei geni per far crescere questo paese.
Sono i politici a farci credere di essere indispensabili, proprio come ogni bravo venditore che promuove il suo prodotto, e loro, credetemi, sono bravissimi a vendere loro stessi, in tutti i sensi.

Ancora buon anno
Massi 

Massi · 143 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
31 Dic 2011 
 

E così, cari amici, siamo arrivati alla prematura fine della vita di Don Verzè.
Prematura, poiché se fosse rimasto ancora un po' qui con noi, avrebbe potuto raccontarci molti retroscena sulle varie ed illegali operazioni svolte al S.Raffaele, l'ospedale che la buonanima guidava e dirigeva.
Forse se fossimo arrivati al processo, se i Giudici e la Procura si fossero adoperati con un po' di solerzia in più, senza lasciar passare così tanto tempo, saremmo riusciti a scavare nell'oscuro mondo delle operazioni finanziarie ecclesiastiche.
Verzè aveva 91 anni ed era facile dedurre che forse non c'era molto tempo da perdere.
Ad essere malignetti, per pensare fuori dagli schemi, io ci vedo una certa qual premeditazione e forse più di qualcuno si è augurato che giungesse questo epilogo. Non voglio dire che il suicidio del braccio destro del Don non sia stato un vero suicidio, però ci sono molti modi per far sì che una persona si tolga la vita.
Colui che giunge alla soluzione del suicidio è chiaro che presenta una certa fragilità psicologica, un'incapacità di far fronte alle difficoltà che sarebbero arrivate a causa di comportamenti illeciti....chissà quante cose poteva raccontare, segreti che sicuramente avrebbero scosso l'Italia.
Nessuno sarebbe riuscito a fare tutto quello che Verzè e il suo compare hanno fatto senza avere alle spalle dei poteri molto ma molto forti. Sembra incredibile, ma quando ci sono persone legate alla chiesa che si suicidano o defungono all'improvviso per cause naturali, più che ovvio pensare che ci sia qualcosa di strano.
Quando vengono a galla problemi dietro i quali appare la Chiesa, non si riesce quasi mai ad arrivare ad un processo pubblico.
Tutti possiamo però capire che Verzè e Cal, da soli, non potevano creare un buco da un miliardo di euro senza avere appoggi nella politica, nella finanza e nella stessa Chiesa a livelli altissimi.
Una piovra che aveva tentacoli in ogni direzione, in ogni posizione chiave, e il cui processo sarebbe stato incredibile per i risvolti che avrebbe presentato e per le persone che avrebbe rovinato. Che spettacolo!....
Il fatto che i riflettori non fossero mai veramente stati accesi sul caso San Raffaele così come le notizie che hanno evitato ogni scalpore mi porta a riflettere ancor più sull'importanza che quel processo avrebbe avuto se fosse stato portato all'attenzione degli Italiani.
Ora, la prematura dipartita, che per più di qualcuno sarà provvidenziale, chiuderà il processo e anche questa volta la Chiesa ne uscirà illesa.
Non credo ci sarà un'autopsia sul corpo del Verzè e, se in ogni caso dovesse esserci, state certi che la eseguirà un buon Cristiano!

Buon anno amici carissimi!
Massi

Massi · 168 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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