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Affissione degli articoli inviati il: 01.01.01

15 Feb 2012 
 

Parlare della Grecia in questi giorni è doveroso.
Il paese è ormai schiavo della Comunità Europea e i politici greci non comandano secondo una volontà popolare, bensì sotto il tallone di poteri economici esterni.
Il popolo è in rivolta e purtroppo quando il malcontento è così diffuso e in particolare "ignorato", ovvio che si rinvanghino dal passato quei ricordi negativi che certi paesi hanno contribuito a costruire nei loro confronti.
La gente è alla fame. Solo i politici ed i banchieri continuano a prosperare anche in questi momenti: del resto è a loro che vengono consegnati gli aiuti!
E, vista la massa di denaro che fluirà nelle casse dello stato, qualcosina verrà messo in tasca.
Inoltre, quello che resterà verrà riconsegnato alle banche per ripagare il debito pubblico.
Il parallelismo con l'Italia è automatico.
Anche qui in Italia, come popolo non siamo chiamati a nessuna delle decisioni che vengono prese; ce le mandano giù e basta. Subiamo delle manovre che ci impoveriscono ogni giorno di più senza poter dire nulla, in silenzio, in pratica sotto dittatura. Lo so che la parola dittatura è pesante da usare, però quale altro termine può definir meglio queste procedure?
Oggi al governo stanno sedute persone che non abbiamo votato, e su questo siamo tutti d'accordo, poiché il governo precedente regolarmente votato non è stato all'altezza. 
Chi siede a destra e chi a sinistra, chi è pagato per risolvere i nostri problemi e guidare la Nazione non è in grado di farlo.
Ora il governo Monti sarebbe in grado di riuscire a risolvere tutto, certo, lo sta facendo a spese dei più deboli. Proprio come in Grecia anche noi qui paghiamo i conti mentre industriali, banche, finanzieri e speculatori non pagano niente: il conto è girato a noi.
In pratica, su scala ridotta, noi siamo già fin d'ora lo specchio della Grecia e tutti gli organi d'informazione ci deridono e anche chi finge di suggerire una soluzione alternativa è ugualmente schierato a favore di questo pensiero speculativo che ci sta portando alla rovina.
Purtroppo nessuno parla di una soluzione che sia indipendente e al di fuori della Comunità Europea e, di proposito, non vengono offerte quelle soluzioni davvero contrapposte mentre i partiti politici non fanno altro che "rassegnarsi" alle varie manovre di austerità sdoganate dal governo Monti e, alla fine, cercano di accontentare il proprio elettorato come possono in vista delle elezioni.
Il fatto è che se non ci sganceremo dalla Comunità Europea, e di conseguenza dall'America, non ci libereremo da queste zavorre che ci ancorano ad un mercato basato sullo sfruttamento dei più deboli.
Non ci dovrebbe far meraviglia se il mercato è regolato dal più forte che sfrutta il più debole anche se l'evidenza ci mostra che in questo caso noi siamo i più deboli e quindi gli sfruttati.....

Buona serata 
Massi

Massi · 167 visite · 1 commento
Categorie: Cat
13 Feb 2012 
 


La Grecia avrà il suo prestito e ne siamo tutti contenti. 
Solo il popolo greco lo è un po' di meno e la stragrande maggioranza dei cittadini non vuole più far parte dell'Unione Europea.
In pratica i soldi verranno versati ai politici, quegli stessi che hanno contribuito a rovinare il paese. E, un domani, questi soldi dovranno essere restituiti da qualcuno, ovviamente dal popolo.
La spartizione avverrà tra i potentati greci e così i ricchi saranno molto più ricchi e i poveri si ritroveranno con un mare di debiti da restituire. Il fatto è che il popolo non è più sovrano ad Atene. E pensare che proprio lì, ad Atene, nacque la Democrazia: è un segnale molto triste, preoccupante e nefasto per tutti noi.
Pensate che il popolo ateniese sta manifestando contro l'oligarchia che si è impossessata del potere con l'appoggio dell'Europa  e l'aiuto dell'esercito. I politici sottomessi all'Europa stanno remando contro i propri cittadini.
La situazione si presta ad un facile paragone con l'Italia poiché la causa prima della crisi greca si addossa alla corruzione generalizzata facendo da specchio riflesso.
Qui da noi la corruzione è addirittura più radicata di quella greca solo che noi siamo più ricchi di loro ed ecco perché la crisi ci ha colpito in un modo meno estremo, meno grave.
Anche se, riflettendo meglio, personalmente non attribuisco la causa del fallimento greco soltanto alla corruzione: sarebbe troppo semplice ma è ovvio che a noi si dica questo poiché è talmente facile dare la colpa a politici corrotti.
E' tanto più difficile dire che la causa è l'Unione Europea, è più difficile dire che la causa è la speculazione o che le banche e gli sciacalli che ci governano ci porteranno sempre più vicini alla schiavitù del 21° secolo.
Ormai di questo si tratta: dovremo imparare a vivere con le briciole che ci daranno pagando i debiti che i potenti scaricheranno sulle nostre spalle per poterci asservire.
Credo che in Grecia si arriverà alla Guerra Civile tra non molto.
Come si possono dare dei soldi in prestito a quelle stesse persone che l'Europa accusa di corruzione?
Come si possono dare dei soldi a dei ladri?
Prima la Comunità Europea ha accusato la politica greca di aver portato il paese sull'orlo del fallimento, poi si è opposta alle elezioni, e infine ha preferito dare i soldi agli stessi che prima accusava.....incredibile!
E non è un caso, tutto deciso a tavolino da poche persone scavalcando del tutto il volere democratico del popolo.
Quella che si vive in Grecia è una dittatura appoggiata dai militari a tutti gli effetti.
E vedo il parallelismo con l'Italia ahimé, che tra non molto, nonostante la bella pubblicità che tutti i media fanno intorno al governo Monti, si troverà in seri guai e noi compresi, indeboliti fino a non avere più voce.

Corriamo ai ripari finché è ancora possibile.
Massi


Massi · 178 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
12 Feb 2012 
 


Le varie crisi che si susseguono e che occupano le prime pagine dei vari giornali e notiziari, sono sicuramente allarmanti, ma è anche vero che la neve ha creato non pochi disagi in certe, e per fortuna poche, città e che la legge potrebbe far uscire circa tremila ladri di galline agli arresti domiciliari: nonostante tutte queste gravissime emergenze, a mio avviso, sono bruscolini rispetto al rischio che alcune persone si tolgano la vita a causa della crisi...
Molto poco, anzi niente viene detto rispetto ai numerosi suicidi la cui causa è stata la crisi. Persone comuni, lavoratori che si uccidono perché dopo i sacrifici di una vita intera e dopo aver pagato tasse su tasse, si ritrovano rovinate grazie alla crisi che di certo non è responsabilità delle vittime, ma della malapolitica e dei grandi dirigenti italiani.
Basti pensare che alla presidenza degli industriali c'è una tale Marcegaglia che ha più di uno scheletro nei suoi armadi: i soliti reati degli industriali e cioè l'evasione e altre sciocchezze di questo tipo....
Ebbene, questa signora vorrebbe avere la pretesa di rappresentare la categoria e dare consigli agli altri. Ma in Italia tutto può essere per cui, una donna multimilionaria, che cercava di non pagare il dovuto, vorrebbe venire da noi a farci la morale e a dirci che i gravi sacrifici che ci vengono richiesti, sono necessari.
Un ladrone straricco che dice ad un onesto lavoratore di non rubare e di vivere con niente.
Questo è solo uno fra i tanti esempi da osservare, una delle miriadi di assurdità che incontriamo nel nostro paese. Ma è la realtà che stiamo vivendo e che per pigrizia abbiamo permesso che s'imponesse. Che i corrotti salissero al potere con il loro sistema mentre noi, distratti da calcio, consumismo e così via, ci lasciassimo andare a quel vuoto di attenzione....e il paese prendeva una certa direzione....
Oggi però siamo ad un punto in cui dovremmo decidere se cambiare rotta guardandoci attorno e cercando quelle soluzioni alternative al governo Monti che, per quanto cerchi di non farci uscire dall'euro con le sue belle manovrine, mantiene salde le posizioni di corrotti e ladri. Dovrebbe darci da pensare il fatto che i massimi corrotti diano fiducia ed appoggio a quel governo, che ne dite?
Ecco lo stato delle cose.
Confidiamo nel fatto che passato quest'inverno rigido, ci ritroveremo nelle piazze a chiedere giustizia per quanto accade.
Ora persino il clima ci è avverso e fa il loro gioco, però appena ci saranno condizioni metereologiche più favorevoli, ci faremo sentire, eccome!
Quest'anno è destinato ad essere più duro del precedente, ci dicono i nostri politici, e di conseguenza saranno molte di più le persone scontente che riempiranno le piazze.
Speriamolo.
Massi.

Massi · 171 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
10 Feb 2012 
 


Oggi vorrei affrontare quello che, secondo me, è il vero problema italiano.
Il problema si chiama politica.
Il discorso è semplice a mio avviso: siamo travolti da una crisi grave che credo sfocerà in violenze di piazza. E non siamo che all'inizio, quello che la manovra Monti ci farà pagare lo subiremo quest'anno.
I politici ci hanno rovinato chi più chi meno, chi con più e maggiori responsabilità, chi con meno, ma l'importante è capire che nessuno di loro è estraneo ai problemi che noi oggi poveri ci ritroviamo ad affrontare.
Nessuno si può chiamare fuori, sono tutti ugualmente colpevoli. Qualcuno ha guadagnato di più, qualcuno di meno, qualcuno ha soltanto guardato senza fare niente per mantenere i suoi privilegi o lo stipendio.
Insomma, a vario titolo, per me sono tutti colpevoli di questa crisi che sta uccidendo le fasce più deboli e non solo, della nostra società.
Ho seguito un'intervista di quello che fino a ieri ci consigliava in economia: il signor Tremonti. E' stato molto prolisso nel dire ciò che ha fatto e ciò che ha scritto nei suoi libri. Ma forse sarebbe il caso di portare all'attenzione di tutti ciò che Tremonti non ha fatto, ciò che non ha fatto e che ci ha condotto sul baratro.
Lui forse le idee giuste per affrontare la crisi le aveva vista la sua intelligenza e competenza ma, per non perdere lo stipendio e i privilegi, non ha fatto assolutamente niente. Ed è inutile oggi dire al pubblico italiano: io avrei fatto questo, avrei fatto quest'altro. Comodo, ma alla fine non hai fatto nulla e ti sei assicurato il tuo lauto ed immeritato stipendio.
E' facile oggi scrivere un libro dove propagandare le linee guida per non subire la crisi.
Ma quanti di noi hanno letto i libri di Tremonti?
Solo gli addetti ai lavori!
Insomma, caro Tremonti, non hai impedito che la crisi ci travolgesse e tu lo sapevi molto bene a cosa andavamo incontro, però hai scritto ben due libri dove spieghi dettagliatamente che questo modo di consumare ci porterà al fallimento.
Ma non ti sei dimesso dalla tua carica e del resto, come rinunciare ad uno stipendio di dodicimila euro al mese più l'indotto che in nero ti da la tua carica istituzionale?
Tutti sanno come e perché siamo finiti nel baratro, ma nessuno ha fatto nulla o si è dimesso per non prenderne parte.
E chi ha continuato a mantenere la propria carica ed i propri privilegi è colpevole come e quanto chi rubava materialmente.
Non ci resterà che inforcare gli occhiali, accendere l'abatjour e immergerci nella stimolante lettura del Signor Tremonti....per notti sicuramente insonni.

Siamo alla frutta
Massi


Massi · 189 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
07 Feb 2012 
Meteo domani: neve a Roma e Milano, 7 febbraio 2012 

Ascoltare le polemiche che il sindaco Alemanno e la protezione civile intavolano l'uno contro l'altro, le accuse, l'arroganza del sindaco nei suoi toni, la maleducazione totale di questa persona che in televisione e sui giornali scarica su tutte quelle persone che, a dir suo, non lo hanno allertato in tempo sulla quantità di neve che sarebbe caduta a Roma...mi annoia.
Bastava guardare il meteo in tv e avrebbe capito e saputo della neve che stava scendendo da nord a sud.
Infatti, nei negozi le catene erano esaurite e non le si trovava da nessuna parte, tanto per fare un esempio.
Insomma, solo Alemanno non ne sapeva niente. Ma anche chi sapeva: protezione civile, organi preposti, tutti hanno sottovalutato il problema neve.
Comunque siano andate le cose, di chi sia la colpa, saranno i cittadini a dirlo. Ognuno con le proprie opinioni e le proprie idee. Il fatto grave però è che, i soldi delle tasse, i soldi versati dai cittadini per evitare che ci siano tutti questi disagi nella capitale dove vanno a finire?
A Roma ogni avvenimento fuori dell'ordinario diviene crisi.
A Roma tutto quello che è denaro si trasforma in tangente, mazzetta, ruberia, spartiti tra tutti quelli che lavorano a certi livelli.
Purtroppo il nuovo governo Monti su tutte queste realtà non vuole o non può fare niente: tutto quello che sta facendo è tassare, anche adesso che stiamo attraversando una crisi spaventosa che costringerà le persone a trovare strade alternative per sfamare la famiglia. Neanche ora, che siamo con l'acqua alla gola, nessuno fa niente per cercare di eliminare tutto il marcio che c'è nella politica e nei più importanti settori che regolano le nostre vite.
Il malcostume è talmente diffuso e radicato nella politica che solo noi cittadini potremmo riuscire a cambiar le cose.
Nessun politico ha talmente potere ed autorità, o semplicemente la volontà di migliorare le cose. Tutti, compresi gli onesti tacciono per non essere estromessi dal gioco. Dodicimila euro al mese più i vari benefit e agevolazioni varie fanno comodo.
Soltanto noi, approfittando di questa crisi, di questo momento di coesione sociale che sta nascendo da questo difficile momento, comunicandoci i pensieri e le idee nelle piazze e su internet, potremmo mettere come priorità la cacciata di tutti quei mutaforma.
La politica attuale crea i problemi e un sistema d'impoverimento che ci costringe ad assecondare i piaceri dei banchieri e della finanza.
Chissà che stavolta non ne venga qualcosa di buono anche per i cittadini.
Massi

Massi · 184 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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