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Affissione degli articoli inviati in: Febbraio 2012

10 Feb 2012 
 


Oggi vorrei affrontare quello che, secondo me, è il vero problema italiano.
Il problema si chiama politica.
Il discorso è semplice a mio avviso: siamo travolti da una crisi grave che credo sfocerà in violenze di piazza. E non siamo che all'inizio, quello che la manovra Monti ci farà pagare lo subiremo quest'anno.
I politici ci hanno rovinato chi più chi meno, chi con più e maggiori responsabilità, chi con meno, ma l'importante è capire che nessuno di loro è estraneo ai problemi che noi oggi poveri ci ritroviamo ad affrontare.
Nessuno si può chiamare fuori, sono tutti ugualmente colpevoli. Qualcuno ha guadagnato di più, qualcuno di meno, qualcuno ha soltanto guardato senza fare niente per mantenere i suoi privilegi o lo stipendio.
Insomma, a vario titolo, per me sono tutti colpevoli di questa crisi che sta uccidendo le fasce più deboli e non solo, della nostra società.
Ho seguito un'intervista di quello che fino a ieri ci consigliava in economia: il signor Tremonti. E' stato molto prolisso nel dire ciò che ha fatto e ciò che ha scritto nei suoi libri. Ma forse sarebbe il caso di portare all'attenzione di tutti ciò che Tremonti non ha fatto, ciò che non ha fatto e che ci ha condotto sul baratro.
Lui forse le idee giuste per affrontare la crisi le aveva vista la sua intelligenza e competenza ma, per non perdere lo stipendio e i privilegi, non ha fatto assolutamente niente. Ed è inutile oggi dire al pubblico italiano: io avrei fatto questo, avrei fatto quest'altro. Comodo, ma alla fine non hai fatto nulla e ti sei assicurato il tuo lauto ed immeritato stipendio.
E' facile oggi scrivere un libro dove propagandare le linee guida per non subire la crisi.
Ma quanti di noi hanno letto i libri di Tremonti?
Solo gli addetti ai lavori!
Insomma, caro Tremonti, non hai impedito che la crisi ci travolgesse e tu lo sapevi molto bene a cosa andavamo incontro, però hai scritto ben due libri dove spieghi dettagliatamente che questo modo di consumare ci porterà al fallimento.
Ma non ti sei dimesso dalla tua carica e del resto, come rinunciare ad uno stipendio di dodicimila euro al mese più l'indotto che in nero ti da la tua carica istituzionale?
Tutti sanno come e perché siamo finiti nel baratro, ma nessuno ha fatto nulla o si è dimesso per non prenderne parte.
E chi ha continuato a mantenere la propria carica ed i propri privilegi è colpevole come e quanto chi rubava materialmente.
Non ci resterà che inforcare gli occhiali, accendere l'abatjour e immergerci nella stimolante lettura del Signor Tremonti....per notti sicuramente insonni.

Siamo alla frutta
Massi


Massi · 189 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
07 Feb 2012 
Meteo domani: neve a Roma e Milano, 7 febbraio 2012 

Ascoltare le polemiche che il sindaco Alemanno e la protezione civile intavolano l'uno contro l'altro, le accuse, l'arroganza del sindaco nei suoi toni, la maleducazione totale di questa persona che in televisione e sui giornali scarica su tutte quelle persone che, a dir suo, non lo hanno allertato in tempo sulla quantità di neve che sarebbe caduta a Roma...mi annoia.
Bastava guardare il meteo in tv e avrebbe capito e saputo della neve che stava scendendo da nord a sud.
Infatti, nei negozi le catene erano esaurite e non le si trovava da nessuna parte, tanto per fare un esempio.
Insomma, solo Alemanno non ne sapeva niente. Ma anche chi sapeva: protezione civile, organi preposti, tutti hanno sottovalutato il problema neve.
Comunque siano andate le cose, di chi sia la colpa, saranno i cittadini a dirlo. Ognuno con le proprie opinioni e le proprie idee. Il fatto grave però è che, i soldi delle tasse, i soldi versati dai cittadini per evitare che ci siano tutti questi disagi nella capitale dove vanno a finire?
A Roma ogni avvenimento fuori dell'ordinario diviene crisi.
A Roma tutto quello che è denaro si trasforma in tangente, mazzetta, ruberia, spartiti tra tutti quelli che lavorano a certi livelli.
Purtroppo il nuovo governo Monti su tutte queste realtà non vuole o non può fare niente: tutto quello che sta facendo è tassare, anche adesso che stiamo attraversando una crisi spaventosa che costringerà le persone a trovare strade alternative per sfamare la famiglia. Neanche ora, che siamo con l'acqua alla gola, nessuno fa niente per cercare di eliminare tutto il marcio che c'è nella politica e nei più importanti settori che regolano le nostre vite.
Il malcostume è talmente diffuso e radicato nella politica che solo noi cittadini potremmo riuscire a cambiar le cose.
Nessun politico ha talmente potere ed autorità, o semplicemente la volontà di migliorare le cose. Tutti, compresi gli onesti tacciono per non essere estromessi dal gioco. Dodicimila euro al mese più i vari benefit e agevolazioni varie fanno comodo.
Soltanto noi, approfittando di questa crisi, di questo momento di coesione sociale che sta nascendo da questo difficile momento, comunicandoci i pensieri e le idee nelle piazze e su internet, potremmo mettere come priorità la cacciata di tutti quei mutaforma.
La politica attuale crea i problemi e un sistema d'impoverimento che ci costringe ad assecondare i piaceri dei banchieri e della finanza.
Chissà che stavolta non ne venga qualcosa di buono anche per i cittadini.
Massi

Massi · 184 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
04 Feb 2012 
 
Qui da noi si riesce a fare ciò che si vuole: nessuno controlla e nessuno sa.
Credo che, i milioni di euro spariti e il fatto che Lusi abbia potuto arraffarli senza che nessuno se ne accorgesse, abbia dell'impossibile. Questo, lo riusciamo a capire tutti.
Vi sembra strano?
I politici sono molto attenti a non togliersi neanche un euro, sono accortissimi ai soldi, per cui, vi pare possibile che 13 milioni di euro possano sparire senza che nessuno se ne accorga?
Movimenti da milioni e nessuno vede: assurdo.
Questo ci fa capire che in Italia le cose non cambieranno finché non riusciremo a cacciarli questi politici, tutti.
Se è pur vero che tutti rubano, è anche vero che non vi sono denunce da parte di politici nei confronti di altri politici. Voglio dire che, i politici onesti girano la faccia dall'altra parte e nessuno è disposto a sacrificare la sua posizione ed il suo stipendio. Anche chi è onesto alla fine diventa disonesto in quanto tace.
Comunque sulla faccenda Lusi farà chiarezza la magistratura, speriamo almeno questo.
Quello che è ancora più assurdo qui in Italia è che il nostro premier Monti ha detto che il posto fisso è noioso e cambiare è un bene per tutti. Forse sarebbe il caso di fargli presente che questa legge andrebbe applicata proprio dove lui svolge la sua attività lavorativa. Avete notato che raramente un politico cambia lavoro?
Sono proprio loro ad essere i più stantii.
Noi tutti oggi in Italia siamo precari, flessibili, mobili, destrutturabili, labili e chi più ne ha più ne metta....solo loro rimangono incollati al loro posto per secoli, solo loro sempre sulla stessa poltrona, solo loro immobili come statue.
Ovvio che a sto punto tutti quegli Italiani che pagano le tasse, dipendenti, che non hanno modo di evadere o rubare, sono arrabbiati e delusi credo proprio anche dal profesur.
A me, sinceramente, dello spread non me ne frega niente se scende o sale. Non ho soldi investiti, non sono un banchiere. So solo che non riesco ad arrivare a fine mese e so che noi poverelli disgraziati che veniamo spremuti come arance, tartassati, ce ne freghiamo altamente dello spread.
Sappiamo che incide sul debito pubblico e che se è più basso pagheremo meno interessi in futuro, ma il mio futuro è domani e non tra cinque anni.
Questo sistema d'informazione che ci presenta problemi a noi sconosciuti e ci rende partecipi nostro malgrado, investendoci di responsabilità che non abbiamo vorrebbe così renderci familiare quel linguaggio tecnico per coinvolgerci nei loro fallimenti.
Io che mi alzo la mattina e semplicemente "vado a lavorare" non ho niente a che fare con lo spread e, se fosse per me, questa parola non esisterebbe: non l'ho inventata io e quindi non ne sono responsabile!

Ma dai, buttiamoli fuori.
Massi


Massi · 140 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
01 Feb 2012 
 

I nostri beneamati politici anche stavolta non si sono tolti niente: hanno fatto bei proclami, che si stanno anche loro sacrificando....che pagliacci...
Vi garantisco che è la parola migliore che mi viene in mente, sono talmente compromessi e venduti che non hanno più freni, limiti di decenza, onestà.
Sono dei ladri, punto a capo.
Ma dove hanno trovato il coraggio per annunciare il taglio ai loro stipendi che non è vero? Questo dovrebbe farci pensare.
Nessuno dei nostri politici ha detto che questo taglio è falso, non ho sentito dichiarazioni sincere da parte di nessun dirigente politico del tipo Bossi che è all'opposizione, o di Di Pietro che anch'egli cavalca l'onda oppositiva che lo mantiene alla ribalta. Nessuno si è sbilanciato a proposito di questa farsa.
Credo che Di Pietro quando vuole sa' dove trovare le telecamere per denunciare una presa in giro di questa portata, fatto strano che non si siano visti i soliti onesti di questo periodo. Si sono defilati.
Ora non si abbia timore di dichiarazioni poiché ne avremo fino alla noia, in ritardo, ma le avremo, statene certi.
Quello che Massi si chiede è: perché continuiamo a pagarli?
Perché siamo così stupidi?
Perché sopportiamo tutto questo?
Siamo la maggioranza e non contiamo niente.
Purtroppo hanno molti mezzi loro, tutti i mezzi possibili per depistarci e farci scontrare tra di noi.
Ci scanneremo fra poveri, ci metteranno gli uni contro gli altri e non arriveremo a nulla.
Beh, la mia speranza è riposta nei giovani, nelle loro difficoltà e forse non tutto il male viene per nuocere.
Spero aumentino le difficoltà, la crisi, la fame e che la disperazione arrivi a livelli veramente inaccettabili, tali da innescare quella rivolta e quella richiesta di equità vera di cui abbiamo bisogno.
Se la nostra politica fosse onesta e limpida, con le risorse dell'Italia e la nostra ricchezza, saremmo il paese più ricco del mondo. Purtroppo veniamo manipolati dalla stampa e dalle televisioni che ci indirizzano e ci guidano come branchi di pecore.
Spero che i giovani si uniscano a quei lavoratori cinquantenni senza lavoro, che formino un movimento nuovo, rivoluzionario, indipendente e che, come prima parola della sua costituzione metta la lettera O di onestà!
C'è solo una certezza, amici, la disonestà totale di tutti i nostri politici, nessuno escluso. E se un politico oggi fa carriera è perché è disonesto e, davanti a certe cose, si gira dall'altra parte.
Ribelliamoci a tutto questo.
Troviamo il modo e ribelliamoci.

Massi

Massi · 157 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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