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Affissione degli articoli inviati in: Gennaio 2012

08 Gen 2012 
 


Evidentemente siamo in difficoltà.
L'Europa, anche ora che siamo stati falcidiati dalle manovre e dalle tasse, non ci salva dalla speculazione degli operatori finanziari.
In pratica, il professor Monti, non ci serve da garante per l'Europa e stiamo perdendo miliardi di Euro solo per restarci all'interno. Così siamo costretti a diventare sempre più poveri noi operai, noi piccoli imprenditori artigiani, noi persone normali, e pagheremo noi, quei molti, che mantengono i pochi privilegiati nel lusso.
Non riusciamo proprio ad avere unità tra noi, non riusciamo a far capire che siamo stanchi di essere vessati da quelle pochissime persone che si credono Dio in terra, in diritto d'impoverirci sempre di più, mentre loro accrescono a dismisura le loro ricchezze.
Eppure in teoria dovrebbe essere facile se il 90% delle persone dice basta e le cose dovrebbero cambiare di conseguenza.
Purtroppo non è così, ahimé.
Tra noi e la nostra unità ci sono in mezzo i politici, proprio loro, i politici che ci tengono ben divisi non permettendoci l'unione. Sono ben pagati per questo scopo e il loro lavoro è fare in modo che noi, che siamo l'80% della popolazione italiana, non ci uniamo in un solo coro.
Ci riescono molto bene.
Del resto hanno secoli di scuola alle spalle. Si evolvono e mutano le loro strategie a seconda delle necessità e dei periodi storici. Il risultato è però sempre lo stesso: noi dobbiamo lavorare e sudare per fare in modo d'ingrassare pochi ingordi senza fondo....
Ora useranno la solita arma dell'allarme sociale; ci convinceranno che dobbiamo avere paura, che dobbiamo stare attenti a tutto.
Vi dirò che io non ho affatto paura. Non sono né povero né ricco, cosa volete che mi rubino?
In caso dovrà preoccuparsi chi ha rubato e si è arricchito in modo illecito. Solo chi ha la coscienza sporca si dovrebbe preoccupare.
Il fatto poi, che siano loro, con i loro comportamenti ad impoverire le masse e quindi a creare miseria, quello certo che non lo dicono mai.
Sono ben protetti e ben garantiti dalla nostra politica e dai nostri singoli politici, tutti!
Attorno a noi vengono issate delle barriere che ci dividono, in modo tale che in pochissimi possano controllare e comandare sui tanti e sui tutti.

Buona serata 
Massi


Massi · 118 visite · 1 commento
Categorie: Cat
07 Gen 2012 
 

In Ungheria è salito al Governo un partito che non è gradito all'Unione Europea, un partito che è comunque al potere dopo una votazione nazionale.
Chi governa era già stato al potere in passato, eletto secondo leggi democratiche, con una larga maggioranza elettorale e non è "salito al colle" con un colpo di stato.
Le cose però non piacciono ai soliti noti grandi della Democrazia finanziaria cioè chi in pratica governa in America e nella nostra Europa dell'Euro.
Insomma, ai banchieri e ai finanzieri la Democrazia eletta in Ungheria non piace, non gli va' bene che delle elezioni legittime, senza ombra di brogli elettorali, abbiano portato a governare una persona che non è un burattino nelle loro mani.
Da questo deriva un attacco economico da parte dell'Europa nei confronti di questa nazione e le notizie che abbiamo qui da noi sono quelle pilotate dai nostri Governi: quando è necessaria, la guerra si fa anche oggi, non con le bombe ma con le sanzioni, per obbligare ad ammorbidire chi non è disposto a prostrarsi davanti ai magnati e agli speculatori.
Sapete, io penso che l'Ungheria non avrà problemi ad affrontare le nostre sanzioni, le basta rivolgersi alla Cina o all'Unione Sovietica e non si riforniranno all'estero.
Il fatto è che, questo creerebbe un incidente che potrebbe far aprire gli occhi alle masse. Potrebbe farci capire che gli speculatori che ci governano non sono poi così indispensabili e giusti nel loro modo di fare economia rivolto solo a produrre ricchezza per loro stessi.
Ci impoveriscono a tal punto che dobbiamo fare debiti per andare avanti, con il debito poi ci hanno in pugno e ci ricattano. Siamo nelle loro mani e basta vedere cosa sta accadendo ora che dovrebbero abbassarsi lo stipendio...ogni Italiano si è trovato tassato e più povero e la colpa è solo dei politici che però se ne fregano bellamente.
La loro colpa sta a monte: invece di contrastare la speculazione e gli speculatori, hanno solo pensato di riempirsi le tasche, poi tanto ci sono gli Italiani che pagano e chi se ne frega!
Ora staremo a vedere se in Ungheria moriranno di fame o riusciranno un po' alla volta a rendersi liberi dalla schiavitù dei debiti, le catene che oggi ci legano e ci impediscono di essere liberi.

Staremo proprio a vedere.
Massi





Massi · 91 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
06 Gen 2012 
 


Che putiferio è venuto fuori sulla riduzione degli stipendi dei nostri Parlamentari....adesso sono tutti schierati sulla difensiva per difendersi lo stipendio: destra, sinistra e centro.
Intervistati singolarmente, davanti alle telecamere, tutti dicono di essere disposti a tagliarsi un po' di soldi poi, quando i riflettori si spengono, le cose cambiano del tutto.
Insomma, i nostri politici non si smentiscono mai, neanche ora che le classi più deboli e vulnerabili sono state sacrificate sull'altare della patria. 
Non sono disposti a togliersi nulla. Così spavaldi da non fare neanche un cenno in direzione del sacrificio che però è stato preteso dal resto degli Italiani.
Secondo il mio modesto parere, ora si andrà ad approvare l'abolizione dell'articolo 18 e le varie sigle sindacali hanno alzato un polverone proprio prima di Natale per cui il Governo si troverà costretto ad abolirlo quell'articolo e, altri diritti che gli operai faticosamente si erano conquistati in anni di battaglie, spariranno nel vuoto.
Verranno meno quei diritti acquisiti e anche questo contribuirà a togliere potere alla classe operaia e quella fetta numerosa della nostra società sarà ancor più indebolita e torneremo indietro anziché progredire.
Racchiudo tutto in una parola: corruzione.
Bisogna trovare un fronte unico, riuscire ad unirci al di fuori degli schemi classici della politica e trovare delle strade alternative. Una nuova soluzione indipendente che non sia controllata.
Non c'è più tempo da perdere, siamo fuori tempo massimo e se non riprenderemo in mano le redini del nostro paese, rischieremo di trovarci ad affrontare una crisi che ci condurrà ad una rivoluzione di piazza violenta.
Il malcontento diffuso rischia di essere incanalato e sfruttato da chi ha pochi scrupoli morali che ci faccia all'improvviso ritornare agli anni 60 o 70: guardate che il rischio è alto e ci sono frange che spingono in questa direzione.
Dobbiamo premere per azzerare questa classe politica con la loro arma preferita: la Democrazia.
Buttiamoli fuori dai loro palazzi dorati e privilegiati.
Facciamo quanta più possibile propaganda pacifica che adotti soluzioni logiche di contrasto.
La strada da percorrere è a senso unico, non abbiamo più molte soluzioni.

Buona Befana.
Massi


Massi · 180 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
04 Gen 2012 
 

In Italia sempre più confusione, poche idee e una sottile nebbia sparsa su tutto.
Qui da noi, siccome non c'è un solo settore che sia sano, riformare e ristrutturare è difficilissimo.
I politici sono talmente compromessi nei campi di loro competenza, che la paura di ritorsioni da parte degli imprenditori, non permette loro di regolarizzare i lavori. Ultimamente poi, una folta schiera di imprenditori si è messa a collaborare con i Giudici e i Pubblici Ministeri: questa collaborazione nasce dalle difficoltà dei primi nell'accaparrarsi gli appalti.
Quando una ditta, che ha pagato milioni di euro per avere un appalto, si trova in cattive acque, si sente tradita, vede meno entrate di capitale e quindi si vendica raccontando i particolari poco onesti adottati durante la gara d'appalto.
Sappiamo come si svolgono di norma in Italia le gare d'appalto e, anche nelle cooperative sociali poco "sociali", ci sono favoritismi e spartizioni poco chiari.
E' dunque costume acquisito, modus operandi normale pescare nell'oscuro.
Il meccanismo s'incrina quando una società, una ditta, un imprenditore cominciano a perdere le gare d'appalto e, sentendosi traditi e perdendo soldi, sono più propensi a collaborare con la giustizia se vengono indagati.
L'omertà ha senso fin quando un imprenditore ha da guadagnare. Se il rapporto d'affari vien meno, vien meno anche la fedeltà e l'omertà che li legava!
Questo, in sostanza, mi pare sia il sistema italiano che non è una novità per nessuno e fare gli struzzi non serve. Sappiamo che le cose vanno così ma il fatto è che lo sanno tutti anche nel mondo. Il risultato ovvio è che quando occorre rigore e serietà a causa di difficoltà economiche mondiali, non siamo affatto credibili.
Non è più un vanto essere Italiani corrotti, in vendita, immorali: ora occorre onestà morale, serietà e su questo piano siamo alquanto deficitari.
Nel mondo si stanno attraversando periodi di difficoltà e noi siamo considerati delle banderuole al vento senza alcun peso. Ma come possiamo essere considerati seri e credibili all'estero?...
E non vedo ahimé nel governo Monti una soluzione per questo. E' soltanto un palliativo, insufficiente, blando.
Io mi ripeto sempre con voi, ma un vero cambiamento arriverà soltanto se riusciremo a cacciare tutti i politi attuali.
Occorre azzerare la classe politica attuale.
Allora forse a quel punto riconquisteremo un po' di credibilità nel mondo
Ricordiamoci sempre che la corruzione è peggio della mafia che sopravvive anche grazie alla corruzione.

Buona serata
Massi

Massi · 202 visite · 1 commento
Categorie: Cat
03 Gen 2012 
 

I giornali fanno la voce grossa: sono in discussione i loro finanziamenti.
Solo adesso si accorgono che le liberalizzazioni li obbligheranno a stare a galla soltanto colle proprie forze.
Ci fanno credere che la Democrazia è a rischio e l'informazione libera è in grave pericolo.
Assurdo. I giornalisti in Italia sono tutti schiavi dei loro padroni e la libertà di stampa viene dopo alcuni paesi dell'Africa nella classifica. E non dimentichiamoci del famoso Direttore dell'Avanti, ora latitante a Panama, che col suo giornale riceveva qualche milione di euro all'anno di finanziamento. Se ne cercavi una copia nelle edicole, ti guardavano strano perché non l'avevano mai né visto né sentito nominare... Ebbene, tale Lavitola, ovviamente rappresenta un caso estremo nel giornalismo.
Ma non dimentichiamoci che sia la destra che la sinistra hanno i propri giornali, schiavi dei politici di turno che garantiscono loro la sopravvivenza.
Se un giornale scrive cose interessanti, giuste, imparziali, riesce ad avere dei lettori disposti a spendere per la sua sopravvivenza, io credo. Il fatto grave è che, non essendoci libertà d'informazione, i giornali diventano un'appendice del leader che rappresentano.
E' facile capire che questa liberalizzazione non passerà. Verrà accantonata grazie all'aiuto dei poteri forti che ci stanno dietro e il clientelismo, inattaccabile con le vie democratiche, pessima abitudine italiana.
Nessuno farà un passo indietro, occupati come sono a difendere i propri interessi.
In Italia basta affrontare qualsiasi problema e la Democrazia è a rischio anzi, pare impossibile ma è a rischio sempre quando si tocca il portafoglio.
Stavo leggendo recentemente un libro di storia e riflettevo sul fatto che una Democrazia è a rischio quando un potere afferma la sua superiorità con la forza e la violenza, invece oggi è a rischio quando vengon meno i soldi di certi soggetti. Si vede che nel nuovo secolo sono cambiate le priorità.
Vero che il denaro e l'avidità hanno sempre spinto i popoli a farsi la guerra e infatti oggi siamo perennemente coinvolti in qualche conflitto per portare la Democrazia laddove manca.
Quando le terre, dove avremo imposto la nostra Democrazia, alla fine daranno dei risultati, ci renderemo conto che forse avrebbero fatto bene a mantenere intatte le loro leggi e le loro tradizioni...se, una volta conquistati, esporteremo oltre che alla Democrazia anche le tangenti, i sotterfugi ai quali siamo abituati, mi chiedo quale beneficio otterranno da tutto questo.
Intanto i nostri politici continuano a derubarci tranquillamente e pare impossibile privarli dei benefici e dei lussi.

Tempi duri amici
Massi  

Massi · 151 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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