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Affissione degli articoli inviati in: Dicembre 2011

25 Dic 2011 
 


La Banca Centrale Europea ci ha prestato parecchi soldi e alcune delle banche italiane ne hanno subito approfittato.
Chissà dove andranno a finire questi soldi; di sicuro c'è che non arriveranno a chi ne ha bisogno.
Così un'altra fetta della torta è sparita e, alla fine, chi pagherà per questo?
Se noi tutti, lor signori, non facciamo qualcosa in fretta, ci ritroveremo a vivere per la strada come randagi.
Dobbiamo riuscire a rimuovere tutto questo sistema malato. Il rischio è che ci troveremo in piazza stritolati nel mezzo di una nuova Primavera Araba.
Saranno gli operai e i pensionati a soffrirne maggiormente di questa manovra anche se, fra non molto, la crisi colpirà in modo pesante anche la classe media. E, quando accadrà, ci sarà il rischio che la polveriera salti in aria e i sindacati non riescano più a frenare i loro iscritti. 
Proprio loro, i sindacati, che non hanno tutelato a sufficienza gli operai, occupati com'erano ad accumulare soldi e benefit. Prendete in esame la classe dei farmacisti e dei tassisti: tutti uniti hanno minacciato lo sciopero generale che bloccherebbe l'intera Italia. Non mi sembra che le due categorie abbiano fatto ricorso ai sindacati per chiedere aiuto, hanno fatto muro, così le liberalizzazioni non sono passate.
Ma con gli operai è sempre stato diverso.
I sindacati hanno fatto in modo che non raggiungessero un'unità proprio perché la loro categoria, se unita, avrebbe molto più potere. Bloccherebbero tutta l'Italia da nord a sud!
Corriamo ai ripari, o quanto meno facciamo il possibile affinché questo modo di fare politica cessi.
Guardate i risultati del governo Monti: che cosa ha fatto fin'ora?
I privilegi dei politici non sono stati toccati e non lo saranno di certo in futuro.
I privilegi delle grandi famiglie, ora che ci sono anche i contributi della BCE, si arricchiranno ancora di più e alla fine, mi chiedo, che cosa serve ancora, per farci entrare in testa che, questi personaggi non si fermeranno mai.
Le grandi famiglie tengono saldi i fili che fanno muovere i politici come marionette. Controllano la totalità degli apparati politici e sindacali e, se speriamo nell'aiuto delle istituzioni, ce ne possiamo dimenticare.
Potremo contare solo su noi stessi e su noi stessi fare affidamento. Solo tra di noi, popolo, potremo aiutarci senza correre il rischio di essere strumentalizzati.

Buon natale a tutti voi.
Massi.

Massi · 114 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
22 Dic 2011 

Seguire i confronti in televisione è veramente incredibile.
Ieri sera stavo guardando parlare il Senatore Ichino, una persona che vive sotto scorta per via delle castronerie che va' raccontando in giro. Parla a sproposito, ha una sua visione, una sua idea fuori dal mondo, fuori dalla realtà italiana.
Lui della situazione che viviamo in Italia capisce soltanto lo stipendio da Senatore e un domani, quando se ne andrà beatamente in pensione con una ventina di migliaia di euro, considerata la versatilità del personaggio che ha ricoperto svariate cariche, si metterà via un bel po' di soldini.
Ichino, fra l'altro, aveva partecipato attivamente per creare il lavoro precario e sosteneva, all'epoca, che fosse una mossa giusta, un toccasana per i giovani lavoratori.
E i risultati delle sue idee si sono visti, eccome.
Chiederei proprio ai giovani cosa ne pensano del volpone...per forza che poi deve vivere sotto scorta!
Ma mi chiedo, perché dopo che una persona ha contribuito a rovinare generazioni di giovani, gli è ancora permesso di derubarci con il suo stipendio? Perché lo stiamo ancora pagando.
Ha il coraggio di tirar fuori nel discorso il "modello Danese": dove e quale paragone ci possa essere fra l'Italia e la Danimarca non si sa. Solo nella sua testa può prender forma una cazzata simile.
Ichino sostiene inoltre che l'art.18 è quasi un male pernicioso, che non serve a niente, anzi a pochi che, parole sue, sono "ingessati nel posto di lavoro".
Ma Ichino, vergognati! 
Proprio tu parli che, da una vita, ti fai pagare lo stipendio proprio da quelli tutelati dall'art.18...!
Ma perché, caro, non dai tu l'esempio e cambi lavoro? Suvvia, non restartene "ingessato al tuo posto". Così risparmiamo anche sulla scorta.
Se hai davvero fatto così bene all'Italia e agli Italiani, come mai non ti muovi senza guardie del corpo?
....non sarà mica per tenere lontane le moltitudini di fans agguerriti che vogliono l'autografo?...
Ichino, perché per concepire un miglioramento parti dai più deboli?
Prova a partire dall'alto, dalla testa e non dalla coda; prova a batterti sul serio per il nostro bene e soprattutto per quelli che sono meno tutelati.
Tu e tutta la nostra classe politica dovreste lasciarci in pace poiché alla fin fine non chiediamo molto: solo di poter vivere dignitosamente, non nel lusso con un ricco conto in banca. Chiediamo un lavoro senza dover fare un leasing per ottenerlo.
Scusa, scusa se chiediamo troppo.
Scusa se facciamo lavori dove si suda, ci si sporca e spesso si muore.
Scusa se le nostre tante esigenze ti infastidiscono e ti danno noia.
Scusa Ichino se ci siamo.

Vostro Massi

P.S. Vi informo cari lettori che ho aperto una pagina su facebook per politicanza e il suo gruppo di sostegno. E' sufficiente che digitate "Politicanza" per lasciare in bacheca le vostre riflessioni. Grazie come sempre per leggermi numerosi.

Massi · 64 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
21 Dic 2011 


Si modifica l'art.18, meno male!
Siccome in Italia i nostri tecnici si sono accorti che c'erano degli operai tutelati un po' di più degli altri, invece di migliorare la situazione di quelli più svantaggiati, hanno pensato di peggiorare la situazione a tutti. Giusto. Per equità.
Così anziché essere maggiormente tutelati tutti noi, stiamo tutti un po' peggio. Allegria!
Ancora una volta, si è battuta la via più facile, comoda e non contrastata da quei geniacci dei nostri politici.
Vero è che ci saranno le votazioni tra un po' e mi sto chiedendo per chi votare. Quel giorno ci troveremo a scegliere tra quelli che oggi, ovviamente per il nostro bene, hanno approvato ed approveranno chissà quante porcate ancora. L'indecisione è grande ma qualcosa si dovrà pur fare, non vi pare?
Se nessuno andrà a votare i politici si votano da soli, e magari chi ha la famiglia più numerosa diventa Premier......e
si garantiranno i loro bei posticini in Parlamento con le leggi che si sono fatti su misura.
Ma, cavolo, hanno fatto intervenire un gruppo di tecnici, pagati da noi, per fare cosa? Mettere ad approvazione tasse e manovre. E queste personcine ci costano 14.000 euro al mese ciascuno e per finire di rovinarci sono ben pagati, non trovate? Non ci costava già abbastanza la politica, ci serviva spendere di più.
Ma ormai siamo nelle mani di un'oligarchia che non si fa nessun problema a mostrarsi per quello che è e per quello che vale. Una ragazza mi ha scritto che il senso, il significato che la Democrazia racchiude in sé lo stiamo perdendo, trascurando. Sì, è vero. Non posso che darle ragione.
A me piacerebbe poter essere più incisivo in questo momento, vorrei che noi tutti potessimo essere più incisivi e credo che siamo arrivati a questo punto perché ci siamo disinteressati alla politica e alla Democrazia per troppo tempo.
Leggendo qualcosa della storia passata, ho trovato parecchie analogie tra la Repubblica di Roma antica e i giorni nostri. All'inizio la Repubblica era improntata all'austerità dove la famiglia e la Repubblica stessa erano i valori fondanti.
Quando poi però, scoprirono le comodità e gli agi più sfrenati, i cittadini romani iniziarono a disinteressarsi alla politica e all'importanza che la Repubblica rivestiva all'interno della loro società. Erano troppo impegnati a divertirsi.
Così, nel giro di qualche secolo, la Repubblica ebbe fine e lasciò il posto all'Impero. Ovvio che gli Imperatori non poterono chiudere il Senato e una parvenza di Repubblica doveva rimanere, ma amministrarono loro il potere.
Ai giorni nostri ci siamo adagiati e ci siamo lasciati andare "agli svaghi" trascurando del tutto o quasi l'argomento politico, tanto c'era chi governava e le cose non andavano poi tanto male.
Non essendo controllati, i politici si sono trovati con le mani libere. D'apprima qualche furbata, poi visto che nessuno obiettava, le furbate si sono trasformate in reati.
Ecco perché vorrei che, nonostante tutti i problemi che affrontiamo ogni giorno, ci interessassimo nuovamente alla politica e alla nostra Democrazia.

Buona serata
Massi. 

Massi · 74 visite · 0 commenti
Categorie: Cat
20 Dic 2011 


Adesso vi dico che cosa, secondo me, ci sta portando verso il disastro, verso grandi sommosse popolari.
Cominciamo da New York, dove da mesi si è coagulato un sit-in permanente di persone contro la speculazione delle banche.
Laggiù, centinaia di persone vivono e protestano per le strade.
Sono determinati, nonostante gli innumerevoli arresti a causa delle dimostrazioni che non si placano. Le notizie vengono soffocate il più possibile e non trapela molto di tutto quel movimento di gente.
I media sono, come ben sappiamo, controllati dai potenti di turno quindi tendono ad isolare i flussi che provengono dal basso e affermano le proprie idee di uguaglianza sociale.
Qui da noi assistiamo al depistaggio informativo e l'incanalamento delle correnti di qualsiasi schieramento verso la stessa direzione. Tutti protestano, alzano la voce, ma alla fine tutti chinano la testa e si prostrano davanti ai nostri imperatori dell'alta finanza.
Io, come gran parte di voi, vedo e mi accorgo di queste manovre, tra l'altro neanche tanto nascoste, in cui gli sfruttatori non si preoccupano minimamente degli sfruttati.
Cosa possiamo fare per contrastarli con efficacia, vi chiedo di darmi il vostro parere. Scrivete cosa pensate sia fattibile secondo voi per cambiare direzione. Ritirare tutti i soldi dalle banche? Lasciarle senza soldi così sono costrette a chiudere? Sono degli esempi. Fatevi avanti e ditemi i vostri.
Noi tutti dovremmo prepararci alla protesta e alla diffusione delle nostre idee, condividere ciò che sta accadendo per le strade.
Se uscissimo dalla Comunità Europea, l'Italia starebbe meglio, anzi l'80% degli Italiani starebbe meglio! Se solo riuscissimo a sbatter fuori dal Parlamento chi è stipendiato da noi e s'ingrassa alle nostre spalle....
Considerando il malumore che serpeggia e considerando la frammentazione e la dispersione del popolo italiano...mi chiedo cosa accadrà a questa nazione il prossimo anno. Lì sta lo sbaglio: permettiamo che ci dividano.
Il loro successo sta soltanto in questo, nel non permetterci di portare avanti le nostre idee in modo coeso ed unitario.

Dividi et impera.
Massi

Massi · 66 visite · 1 commento
Categorie: Cat
19 Dic 2011 
Esempio di immagine 

Siamo in una fase di attesa, non c'è molto di cui parlare.
La manovra sarà approvata, il Governo adesso passerà alla "fase due" così si vocifera nei corridoi, e in fondo mi verrebbe da dire che tutto va' bene.
Tutto quello che si dice è, tutto sommato, che le cose non andranno poi così male, in fin dei conti l'Italia sta facendo la sua parte per salvare l'euro, insomma, è meglio, ci dicono, prendere una bastonata piuttosto che una fucilata.
Il fatto è che le persone più vulnerabili sono state già fucilate da questa manovra quindi è inutile propagandare che se l'Italia fallisse saremmo rovinati. 
Io vi dico, siamo già rovinati.
Se l'euro non si salvasse, chi ci ha speculato sopra cadrebbe in rovina e questo a noi non ci interessa molto, anzi... e per cambiare le cose dalla base occorre sradicare le fondamenta, non abbattere i piani. Sono le fondamenta, sulle quali poggiano i mattoni che vanno cambiate e rimosse.
Pare quasi che dobbiamo ringraziarli per aver salvato l'euro a nostre spese. Loro ci hanno guadagnato sopra e noi paghiamo.
Mi ricordo che quando venivo pagato in lire vivevo molto meglio.
L'euro mi fu presentato come la moneta che mi avrebbe migliorato la vita: la manna dal cielo.
Io sapevo che con le lire stavo bene ma che con l'euro sarei stato ancora meglio.
Oggi mi accosto più ad un barbone che non ad un benestante....
Di sicuro l'euro è stato un vantaggio solo per pochi eletti mentre tutti gli altri hanno solo perso reddito, ed è sotto gli occhi di tutti. L'euro ci ha impoverito, lasciamo stare per quali motivi, a me le dietrologie non interessano, m'interessa molto di più il risultato.
La propaganda che si fa sul fatto che se abbandonassimo l'euro saremmo rovinati è solo fumo negli occhi; certo qualcuno nelle alte sfere perderà soldi, magari qualche speculatore resterà deluso....ma il terrorismo mediatico che si fa, secondo me, è costruito ad arte.
L'Italia ha un debito tale che non si può ritirare dall'euro?
E se lo facessimo?
Quali conseguenze credete ci sarebbero?
L'Inghilterra non ha ceduto ai ricatti e alle minacce dell'eurozona e non mi sembra che stia fallendo. L'eurozona non ha approvato nessun embargo contro gli Inglesi. Solo chiacchiere e minacce.
Gli Inglesi continuano ad esportare ed importare come prima, e forse meglio.
Non lasciamo che qualche burocrate a braccetto con qualche speculatore ci ricatti e minacci con una pistola caricata a salve.
Non crediamo a tutto quello che dicono.
A chiacchiere sono forti, ma solo lì.

Buona serata 
Massi.



Massi · 69 visite · 0 commenti
Categorie: Cat

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